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Cicloturisti OndivaghiAndare in bicicletta richiede solo ottimismo e sfrontato coraggio (dare le spalle alle automobili è un vero atto di fede affrontato dal nostro guerriero interiore). Matteo Guarnaccia |
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il mondo della bici.....ed oltre......
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dagli orti al mare.......per noi il sole ed il mare sono condizioni irrinunciabili
siamo ritornati a prendere in fitto casa tutto l'anno nella "costierapovera" ad agerola(san lazzaro) per questo motivo ci siamo un pò sottratti... e da ottobre, dal venerdi al lunedi ci trasferiamo là. per adesso stiamo impiantando orti...sinergici"BASTORTO" a forma di bastone...(non ho fatto ancora foto) e orti naturali "naturorto"....compostiera e compostaggio... fitoalimurgia(raccolta di erbe spontanee a scopo culinario)....trasportando legna e fascine per i sentieri.... raccogliendo i frutti di stagione ...castagne, noci, funghi, cachi,corbezzoli... provando i vari vini novelli della zona..... stiamo prendendo contatti con le realtà locali ciucciarielli compresi poi tutta l'energia si mette a disposizione affinchè tutto avvenga! naturorto
riciclo riuso attaccapanni e cornice(potaturakiwi) sant'angelo a trepizzi a vigna e Don antonio casa sant'angelo a tre pizzi int'a nebbia a dint'à cucina à neglia(la nebbia) verso punta sanlazzaro a tre minuti a piedi da casa
camino ...casa...... sant'angelo a tre pizzi dovevano essere un gruppo di grandi piramdi..... vallone porto positano Ecco cosa si vuole distruggere. Nel video le immagini del Vallone Porto di Positano, scrigno prezioso che custodisce un ecosistema unico al mondo.
Il 19 luglio nel Vallone Porto di Positano è stata organizzata unescursione nellambito della campagna di sensibilizzazione che Wwf della Penisola sorrentina, associazioni ambientaliste, cittadini, stampa locale e nazionale, stanno portando avanti da circa due anni per evitare che questoasi naturalistica di grande pregio venga distrutta. Alcune delle felci che si vedono nel video appartengono alla rara Pteris vittata, specie preistorica che riesce a sopravvivere solo dove il microclima lo consente, perciò diventata rarissima. Nel Vallone Porto hanno trovato il loro habitat naturale anche la Pinguicola hirtiflora, una minuscola pianta carnivora, rare specie di chirotteri (pipistrelli) e anfibi, fra i quali la famosa Salamandrina terdigitata, o dagli occhiali, la Rana italica e il Bufo bufo. Insomma un vero canyon selvaggio con tanto di vegetazione lussureggiante e splendide cascate. Tutto questo rischia di essere devastato da briglie di cemento che si vorrebbero costruire invocando una messa in sicurezza supportata da dati inesatti e, come è stato ampiamente dimostrato, spesso addirittura falsi. Se esiste un problema idrogeologico è stato causato dallincuria e dal vandalismo delluomo e non dal luogo. Ed è proprio dove luomo ha creato il problema che si deve intervenire, non certo nel Vallone con un intervento che rischierebbe di creare dal nulla un dissesto che la natura non ha mi generato. La fragilità dellecosistema non consente nessuna alterazione. E un luogo che, per la sua bellezza fuori dal comune, suscita rispetto al punto che anche calpestare il terreno può sembrare sacrilego. Se fosse violato con interventi invasivi e devastanti, questo patrimonio unico andrebbe perso e con esso si perderebbe una parte di noi tutti. La terra non appartiene all'uomo, e' l'uomo che appartiene alla terra e tutte le cose sono collegate come il sangue di una famiglia. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra, quindi non e' stato l'uomo a tessere la tela della vita, egli ne e' soltanto un filo. Qualunque cosa faccia alla terra la fa a se". (Capo indiano Sioux Caprido Zoppo). by Eleonora Gitto siamo..... il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo
Superficie: 700 mq Comune dove si trova: Furore casa rurale con ampie possibilità imprenditoriali di circa 700mq con adiacente casa di pertinenza di circa 60mq,
tutto circondato da 80.000mq di terreno con varia destinazione
(uliveto,agrumeto,vigneto,frutteto e bosco ceduo)
che affaccia sulla costiera amalfitana che sovrasta Praiano ed a 10 min di auto da Amalfi
tutto nasce da quest'annuncio........
era il 1979 che mi fù proposta la prima casa da fittare per tutto l'anno a Furore
eravamo un gruppo ...facevamo co housing (coabitazione)
è nùnn'ò sàpèvàme!
eravamo un numero non ben definito di fruitori
precisamente via santa maria ...
era una delle mie prime esperienze di coabitazione in costiera.
già altri gruppiamici avevano messo radici (laurito, praiano,positano)
(oltre al nostro di capodimonte che comprendeva francesi, svizzeri, napùlitani tedeschi)
si erano formati nella ricerca di posti appartati nella costiera
io con il mio prima a via santa maria poi alle porpore e poi infine cicara....
(oggi a san lazzaro)
avevamo trovato delle bellissime situazioni
case furoresi come dammusi....con tetti ad archi
(raccoglievano le acque è non avevano il problema delle tegole...per il vento...che spira forte da queste parti...)
orti & limoneti bellissimi....piazzolle di terreno strappate alla roccia....frutti ora dimenticati...ma in costiera da sempre considerati....è sòvère(sorbe)... i corbezzoli (à sòvèra pilosa)...è figùrine(i fichi d'india)
è càchiss'(Loto) ò melogràn'
Furore il paese non c'è ...sono tutte frazioni e case sparse abbarbicate nella roccia
era completamente diverso....non esistevano affatto i bed&breakfast
vi erano molte case disabitate
l'arrivo per la prima volta fù avvolto da nebbie (a me) incomprensibili
(dopo ho scoperto che è un fenomeno del tutto naturale e frequente da quelle parti,
per la sua conformazione geologica del fiordo 700mt di altezza)
immediatamente a ridosso del mare con canaloni che salgono a strapiombo e squarci paradisiaci....
la casa era bella...una veccchia casa furorese(adesso non c'è più)
la casa rosa....tipica, cucina giù con scala esterna....
terrazzino e orto giardino che affacciava nella rientranza del fiordo visto dall'alto,
si sentiva il rumore della risacca del mare ...
ne percepivamo il profumo che saliva nelle goccioline della nebbia
si vedeva capo conca....
c'erano scale.....che porta(va)no nel fiordo a mare ....e .....scale che porta(va)no in paradiso
sentieri che conducono a posti unici....
ed era bello riunirsi il pomeriggio al tramonto al bar della mola da ruggiero
(passare serate a consumare è accorgergersi di aver speso in tutto1500lire...otto di noi!
è ruggiero veniva vicino quasi timidamente a portarti il conto...
con l'aria di chi dice: forse è troppo!...pure sulle sigarette faceva lo sconto!)
abù tabela....sentiero degli dei .....sentiero dell'amore....sono diventati piano piano...
scenari sentiti vissuti praticati....figure mitiche sono comparse ai nostri occhi...
come zi luigi che per la prima volta ci vide sul sentiero che da li summonti porta a praiano
ci invito nella sua casa a bere vino....
la sua casa era(é) posta proprio a metà sentiero
ed era (é) visibile per tutto il tratto in mezzo allla macchia mediterranea
quindi mentre camminavo sul sentiero parlavamo con lui....
quando arrivavamo vicini si faceva trovare fuori la porta della casa
con le giarre con il vino rosso dentro
teneva nella cucina in un box per bebè due porcellini e gli dava il biberòn....
che ci azzecca con l'annuncio?
la casa di zi luigi era(é)situata proprio un pò sotto alla costruzione che si vede nell'annuncio
dove il sentiero degrada verso le prime case di praiano.
sarebbe bello poter ri/abitare quei luoghi con l'armonia e la consapevolezza
di chi ama quei posti è non di chi vede solo possibilità di arrichimento....
formare una cooperativa che abbia scopi non di proprietà
ma di accoglienza, di diffusione di una pratica quotidiana diversa da subito
che mette nelle condizioni l'individuo di operare scelte di vita
rivolte tutte ad armonizzarsi con i posti e le persone....
ecosostenibilità...ecocompatibilità.... decrescita
energie pulite, autoproduzioni,autosufficienza, sottrazione, parsimonia.....
ri/prendere gli antichi sentieri...non solamente in una veste ludica
ma in maniera vissuta....sentita prendendosene cura....
mettendosi immediatamente in sintonia con le realtà del posto
che ancora resistono...vedi chi lavora ancora con i muli, ciucciarielli che in costiera e non solo
rappresentano ancora un baluardo della dimensione della lentezza da opporre
alla frenetica alienazione della vita cittadina metropolitana....
sarebbe bello provarsi .....
ri/prendere colture antiche del posto(vedi corbezzoli,sorbe,pera pennata...e altri...)
ri/prendere l'apicoltura
ri/prendere l'autoproduzione dell'olio
ri/prendere la panificazione naturale con il grano jurmano
(grano di segala tipico è storico della zona)
fare forni in terra cruda autoportanti
autoprodursi il cibo....con nuove visioni(OLISTICA) di rispetto profondo della terra
vedi agicoltura sinergica, agricoltura naturale,permacultura,
provarsi con una ri/strutturazione imperniata tutta sul naturale vedi case di paglia
case in terra cruda
autoprodursi quel minimo di energia con l'aiuto delle tecnologie a impatto zero
vedi pannelli solari
sarebbe bello provarsi e sperimentarsi con il toilet compost
ri/ciclare gli olii facendone combustibile per lampade....
ri /inventare l'arte dell'artigianato ......
ri/dare a tutti innanzitutto a chi non ha la possibilità di vedere sentire provare
a confrontarsi nel "ben/essere" dei posti è non nel possesso....
fare accoglienza rurale,scambiando, barattando, colture & culture ,saperi e sapori,
emozioni sensazioni vibrazioni
....anche per chi non ha soldi e lavoro in questo momento.
Com'è possibile direte voi? Se un progetto di questo tipo deve prender piede
sarà necessario il coinvolgimento di molte persone.
Alcune di queste hanno magari disponibilità e interesse a investirci qualche piccolo capitale per sostenere le spese di progetto, di diffusione e comunicazione.
Altre persone, magari, non hanno disponibilità di questi soldi
ma magari hanno tanto tempo da dedicarci perché disoccupati.
Anzi, questo progetto potrebbe diventare il loro lavoro, non credete?
Basta creare una cooperativa attorno al progetto: ci sarà chi si occuperà dei progetti delle case,
chi darà manovalanza, chi si occuperà del marketing e della comunicazione ecc. ecc
da http://www.jacopofo.com/autocostruzione_casa_transizione_ecovillaggi La Fattoria del Futuro
Una "radura" coollettiva dove incrociare e scambiare saperi e sapori, utopie, progetti e memorie. a me mè piace ò cous cousDi scena il cous cous
Il Cous Cous Fest è il Festival internazionale dell’integrazione culturale, un importante appuntamento che si rinnova da undici anni, coinvolgendo nella sua atmosfera festosa tutti i paesi dell’area euro-mediterranea e non solo. La manifestazione, in programma a San Vito Lo Capo dal 22 al 27 settembre 2009, giunge quest’anno alla sua dodicesima edizione, con un programma fittissimo.
Protagonista indiscusso dell’evento è il cous cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture, simbolo di apertura, meticciato e contaminazione. Il tutto nella splendida cornice di questo borgo marinaro che con il suo clima caldo, il suo mare cristallino e la bellezza delle sue spiagge è la location ideale per prolungare un altro po’ il piacevole relax delle vacanze estive. La manifestazione è un’occasione di festa, fatta di sapori, sfide gastronomiche tra grandi chef, momenti di approfondimento e spettacoli che vedranno alternarsi sul palco del Cous Cous Fest numerosi artisti di fama internazionale per
san vito lo capo (TRAPANI) IN OCCASIONE DEL FESTIVAL DEL
COUS COUS
VIAGGIO IN BICI TENDA E SACCO A PELO DA NAPOLI TRAGHETTO FINO A PALERMO PALERMO SAN VITO LO CAPO 97 KM DA DECIDERE SE FARLO IN UNA O PIù TAPPE PERMANENZA A SAN VITO PER LA DURATA DEL FESTIVAL IN CAMPEGGIO CICLOESCURSIONI CON LA PALA IN TUTTA LA ZONA SAN VITO ,RISERVA DELLO ZINGARO, SCOPELLO,RISERVA DI MONTE COFANO E ALTRO LE DATE DEL FESTIVAL DAL 22 09 AL 27 09 PER INFO : òPàCIòck
à napoli è semp'criticalmass.....di ritorno da qualche giorno passato nella natura,
canoa, trekking,bicicletta
alla ricerca di un pò di pace...
di angoli incontaminati...
di mare profumato...
di vegetazione fin sulle spiaggie
(bruno ,monika,camilla, rossanarmando)
carichi ancora di quella bella energia,
decidiamo di farci un'uscita in notturna
in bicicletta
ò centro e napoli
(considerando il periodo)
appuntamento con monika alle 19.30 a piazzetta augusteo
dopo i primi km. già verso santa teresa
ci accorgiamo che poi non è tanto vuota stà città...
all'altezza del museo nazionale il traffico e la gente in strada
continuano ad aumentare.....pur'ò cavère aumenta
a piazza dante....si và a passo d'uomo...
tutti intruppati ed inzuppati di sudore
i primi segni di insofferenza automobilistica
iniziano a dare i "primi frutti"
portiere delle auto, porte dei pulman,
che si aprono improvvi "samente"
n'mièz'à via
sportellate a tutto spiano
chi saglie,chi scenn', chi accattà è chi vende.....
è solo la fortuna e la destrezza di chi stà dietro
ad evitare che i contatti siano disastrosi.
piazza carità
ò cavere sè fà insoppòrtà.....bile
è machine aumentano...
a gente stà cà.....
a via roma nù bagno è folla c'è stà ad aspettà
non c'è lo spazio per passà
talmente della gente che ci stà
cò calore chè fà....
finalmente piazza plebiscito
nà refola di vento viene dal mare
ci consola,e ci indica da che parte andare
ma appena spuntati sul lungomare
ci accorgiamo che stiamo proprio tutti quà....
nù burdell'è pazz'
machine motorini,pulmànn e pulmantini
tutti n'kazzati esauriti e incattiviti
dopo un rapido ciclosummit
decidiamo per il chiatamone
arriviamo a via caracciolo
notiamo che la gente in macchina non si gode affatto il paesaggio
ma stà solo in disagio
criature che allùccàn...pate sfasteriat' mammeisteriche
è che energia....
decidiamo di preferire la villa comunale
dove solo i pedoni possono camminare
ma pure a villa s'affolla
cineville
fuijmme dà villa
direzione posillipo
mergellina...nù mare.... è machine
salita di posillipo..... mi sembra mezzogiorno
còckcurnut'che motorin ci dà pure qualche "vottatina"
fuijmme pure a'ccà
jammè n'copp' ò virgilià...no
taralle e birre a volontà
qualche spiga bollita
giusto per affrontare la risalita
consci di quello che ci aspetta
ci pigliamo la nostra bicicletta
è iniziamo a gridare
fiumedipietra presentazione libro (in volo con le api ) rivista patafisica patapartVenerdi 10 e sabato 11
ore 12 l’Istituto Patafisico Partenopeo Presenta da: lo strillone di ercolano spettacolo PulcinellaLAVA con Salvatore Gatto e le sue Guarrattelle il resto delle foto è a fondo blog nell'album fiumedipietra in volo con le apiFiume di Pietra è in primo luogo un angolo privilegiato a 600 mt. di altitudine nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio. Luogo diretto e fortemente voluto e tutelato da Paola Acampa, artista Patafisica e creatrice di Fiume di Pietra. La struttura prende il nome dal fiume di lava dell'eruzione del 1944 e a vocazione culturale/artistica/didattica; é stata definita "dimora delle culture” di Paola Acampa per la forte attitudine della sua creatrice di promuovere sinergie tra culture diverse. Fiume di Pietra è: - centro di accoglienza
- dimora del pathos
- fattoria didattica
venerdi 10 luglio ore 19
Presentazione del Libro di Luisella Carretta
In Volo con le api.
A cura di Dino Savelli e Maurizio Scognamiglio.
sabato 11 luglio ore 10.00 Laboratorio di disegno del volo delle api. A seguire presentazione del PATAPART n. 8- Rivista Patafisica
e l PulciNella Lava spettacolo di guarrattelle
di Salvatore Gatto
Ecovillaggio dal vivo, dal 30 luglio al 6 agosto 2009Un corso per chi pensa all'ecovillaggio come alla sua dimensione naturale ECOVILLAGGIO DAL VIVO
dal 30/07 al 06/08/09, condotto da Marco Naldini, Marilia Zappalà, Enzo Lanati e Anja Maluck.
il borghetto di corricelli visto da lontano
Piccola scuola di ecovillaggio all'interno del nostro progetto a Corricelli in provincia di Prato. Il corso è rivolto a chi si sta avvicinando al mondo degli ecovillaggi ma anche a chi ha già un piede dentro! Si tratta di un bel tuffo nella realtà, nelle gioie e nelle difficoltà che presenta un progetto ambizioso di vita ecosostenibile in comune. Lo svolgimento della settimana sarà basato sull'apprendimento attivo, principio fondamentale della Permacultura. Le introduzioni teoriche a vari strumenti utili nella vita e nella creazione di un villaggio (agricoltura naturale-sinergica, progettazione in permacultura, auto-costruzione di piccole abitazioni in legno e balle di paglia, facilitazione e metodo del consenso, forme associative) saranno integrate da attività manuali alla portata di tutti, chiacchierate con i conduttori - tutti residenti del progetto - da sessioni di Biodanza, metodo Rolando Toro (vedi sotto) e dall'esperienza unica di vita in gruppo in un luogo dove la natura è protagonista e dove la sua bellezza e essenzialità diventa modello per gli esseri umani. Svolgeremo le attività manuali dopo colazione, nelle ore fresche della mattinata, la sveglia suonerà pertanto abbastanza presto. Porteremo avanti un lavoro di gruppo da concludere entro la settimana, che sarà scelto in base alle esigenze del progetto in quel periodo. Per chi vuole c'è anche la possibilità di dare una mano nel pollaio o in orto, nella raccolta erbe oppure in cucina, mentre tutti saremo coinvolti nel lavaggio piatti dopo i pasti. Nelle ore calde del pomeriggio riposeremo il corpo e attiveremo la mente per occuparci delle tematiche proposte nelle introduzioni teoriche, ma ci saranno anche tanti altri momenti della giornata per parlare dei molti argomenti che stanno al cuore di futuri abitanti di ecovillaggi. La settimana sarà intensa, e chi fa tanta attività deve mangiare bene: la cucina ci delizierà con piatti prevalentemente vegetariani e biologici. Le sessioni di Biodanza, basate sulla musica, sui suoni della natura e su semplici esercizi e movimenti, ci permetteranno di aprirci con più facilità al contatto con noi stessi, con gli altri e con la natura, intensificando l'esperienza di comunione tra gli essere viventi e il loro pianeta. (Per info: www.biodanzaitalia.it). Per infotmazioni e prenotazioni Anja 3339821475, Marilia 3334360261
IL PROGRAMMA IN DETTAGLIO
QUALCHE NOTIZIA SU CORRICELLI E SU COSA PORTARE Il luogo Corricelli è sede di un progetto di Ecovillaggio curato dall'associazione Basilico. Si tratta di un un luogo montano (450 m.) a circa 10 km. di distanza sia da Vernio in provincia di Prato, che da Barberino nel Mugello (FI). Gli ultimi km. sono di strada sterrata e in genere parcheggiamo le macchine un po’ prima e facciamo un pezzo a piedi di 1km. circa, (tranne una macchina “navetta” per cibo e bagagli). Il terreno di Corricelli è totalmente immerso nella natura, in gran parte coperto da bosco con pendenze piuttosto ripide. Le salite sono facilitate da comodi gradini, ma sandali da camminata sono comunque molto utili. Ci sono diversi orti coltivati secondo i principi dell’agricoltura naturale, piazzole per le tende e una grande cucina da campo. Per i residenti sono state costruite due capanne in legno e balle di paglia. Gli ospiti si portano la tenda per dormire, ma a richiesta ci sono anche tende a disposizione. Per lavarsi ci sono docce con acqua riscaldata dal sole per chi arriva prima (a luglio la doccia tiepida è comunque ben tollerata) e un ruscello per i più avventurosi. Tutti i nostri ospiti gradiscono la comodità rustica del compost-toilet. L’acqua arriva direttamente da una sorgente; non c’è invece la corrente elettrica ed è importante ricordare di portarsi una torcia!. Per i cellulari possono essere utili i caricabatteria delle macchine.
DA PORTARE Tenda e sacco a pelo/coperte, materassino, asciugamano, torcia. Protezione contro il sole (cappellini, creme…), costume, un maglione in più per gli imprevisti, impermeabile. Buoni sandali, scarponcini. Vi metteremo a disposizione dei detergenti per il corpo e i capelli al 100% vegetali e dentifricio ecologico. http://associazionebasilico.it/eventi-1/ecovillaggio-dal-vivo-dal-30-luglio-al-6-agosto-2009/
XIII meeting nazionale degli EcovillaggiEssere comunità - XIII meeting nazionale degli Ecovillaggi
Dal 24 al 26 luglio a Campo Mascherina, presso il Popolo degli Elfi, si terrà l'incontro annuale degli ecovillaggi italiani. Dopo il successo dello scorso anno, la rete dei villaggi ecologici torna a incontrarsi sull'Appennino Pistoiese: tre giorni di incontri, laboratori e festa dedicati a tutti coloro che già vivono o che sono interessati alla vita comunitaria. Un'occasione unica per incontrare gli ecovillaggi già esistenti, presentare e conoscere progetti e trovare spunti e stimoli per trasformare la propria vita. L'invito è aperto a tutti
Cosa portare? Bambini Costo Come arrivare?
Il meeting sarà articolato in incontri tematici, laboratori e tavole rotonde, dove verranno illustrate strumenti e aspetti specifici della vita in ecovillaggio, tra questi: comunicazione ecologica e non violenta, danzaterapia, costruzione di una casa di paglia, moneta alternativa e complementare, costellazioni familiari.
ore 9.00: Yoga tai chi
ore 9.00: Yoga tai chi
ore 9-10: Meditazione yoga tai chi Per maggiori informazioni: info@mappaecovillaggi.it |
agricoltura sinergica
autoproduzione
decrescita
ecovillaggi
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