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    vallone porto positano

      
     
     Ecco cosa si vuole distruggere. Nel video le immagini del Vallone Porto di Positano, scrigno prezioso che custodisce un ecosistema unico al mondo.
    Il 19 luglio nel Vallone Porto di Positano è stata organizzata unescursione nellambito della campagna di sensibilizzazione che Wwf della Penisola sorrentina, associazioni ambientaliste, cittadini, stampa locale e nazionale, stanno portando avanti da circa due anni per evitare che questoasi naturalistica di grande pregio venga distrutta.
    Alcune delle felci che si vedono nel video appartengono alla rara Pteris vittata, specie preistorica che riesce a sopravvivere solo dove il microclima lo consente, perciò diventata rarissima. Nel Vallone Porto hanno trovato il loro habitat naturale anche la Pinguicola hirtiflora, una minuscola pianta carnivora, rare specie di chirotteri (pipistrelli) e anfibi, fra i quali la famosa Salamandrina terdigitata, o dagli occhiali, la Rana italica e il Bufo bufo. Insomma un vero canyon selvaggio con tanto di vegetazione lussureggiante e splendide cascate.

    Tutto questo rischia di essere devastato da briglie di cemento che si vorrebbero costruire invocando una messa in sicurezza supportata da dati inesatti e, come è stato ampiamente dimostrato, spesso addirittura falsi. Se esiste un problema idrogeologico è stato causato dallincuria e dal vandalismo delluomo e non dal luogo. Ed è proprio dove luomo ha creato il problema che si deve intervenire, non certo nel Vallone con un intervento che rischierebbe di creare dal nulla un dissesto che la natura non ha mi generato.




    La fragilità dellecosistema non consente nessuna alterazione. E un luogo che, per la sua bellezza fuori dal comune, suscita rispetto al punto che anche calpestare il terreno può sembrare sacrilego. Se fosse violato con interventi invasivi e devastanti, questo patrimonio unico andrebbe perso e con esso si perderebbe una parte di noi tutti.

    La terra non appartiene all'uomo, e' l'uomo che appartiene alla terra e tutte le cose sono collegate come il sangue di una famiglia. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra, quindi non e' stato l'uomo a tessere la tela della vita, egli ne e' soltanto un filo. Qualunque cosa faccia alla terra la fa a se". (Capo indiano Sioux Caprido Zoppo).
    by Eleonora Gitto
     
     
      
     

    siamo..... il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo

    Clicca per vedere la prossima immagine

    Superficie: 700 mq Comune dove si trova: Furore

    casa rurale con ampie possibilità imprenditoriali di circa 700mq
     con adiacente casa di pertinenza di circa 60mq,
    tutto circondato da 80.000mq di terreno con varia destinazione
    (uliveto,agrumeto,vigneto,frutteto e bosco ceduo)
    che affaccia sulla costiera amalfitana che sovrasta Praiano ed a 10 min di auto da Amalfi
     
     
     
    tutto nasce da  quest'annuncio........
     
    era il 1979 che mi fù proposta la prima casa da fittare per tutto l'anno a Furore
    eravamo un gruppo ...facevamo co housing (coabitazione)
     è nùnn'ò sàpèvàme!
    eravamo un numero non ben definito di fruitori
     precisamente via santa maria ...
    era una delle  mie prime esperienze di coabitazione in costiera.
    già altri gruppiamici avevano messo radici (laurito, praiano,positano)
    (oltre al nostro di capodimonte che comprendeva francesi, svizzeri, napùlitani tedeschi)
    si erano formati nella ricerca  di posti appartati nella costiera 
    io con il mio prima a  via santa maria poi alle porpore e poi infine cicara.... 
     (oggi a san lazzaro)
     avevamo trovato delle bellissime situazioni
    case furoresi come dammusi....con tetti ad archi
    (raccoglievano le acque è non avevano il problema delle tegole...per il vento...che spira forte da queste parti...)
    orti & limoneti bellissimi....piazzolle di terreno strappate alla roccia....frutti ora dimenticati...ma in costiera da sempre considerati....è sòvère(sorbe)... i corbezzoli (à sòvèra pilosa)...è figùrine(i fichi d'india)
     è càchiss'(Loto) ò melogràn'
    Furore il paese non c'è ...sono tutte frazioni e case sparse abbarbicate nella roccia
    era completamente diverso....non esistevano affatto  i bed&breakfast
    vi erano molte case disabitate
    l'arrivo per la prima volta fù avvolto da nebbie  (a me) incomprensibili
     (dopo ho scoperto che è un fenomeno del tutto naturale e frequente da quelle parti,
    per la sua conformazione geologica del fiordo 700mt di altezza)
     immediatamente a ridosso del mare con canaloni  che salgono a strapiombo e squarci paradisiaci....
    la casa era bella...una veccchia casa furorese(adesso non c'è più)
    la casa rosa....tipica, cucina giù con scala esterna....
    terrazzino e orto giardino che affacciava nella rientranza del fiordo visto dall'alto,
    si sentiva il rumore della risacca del mare ...
    ne percepivamo il profumo che saliva nelle goccioline della nebbia
    si vedeva  capo conca....
    c'erano scale.....che porta(va)no  nel fiordo a mare ....e .....scale che porta(va)no in paradiso
    sentieri che conducono a posti unici....
    ed era bello riunirsi il pomeriggio al tramonto al bar della mola da ruggiero
    (passare serate a consumare  è accorgergersi di aver speso  in tutto1500lire...otto di noi!
    è ruggiero veniva vicino quasi timidamente a portarti il conto...
    con l'aria di chi dice: forse è troppo!...pure sulle sigarette faceva lo sconto!)
    abù tabela....sentiero degli dei .....sentiero dell'amore....sono diventati piano piano...
    scenari sentiti vissuti praticati....figure mitiche sono comparse ai nostri occhi...
    come zi luigi che per la prima volta ci vide sul sentiero che da li summonti porta a praiano
    ci invito nella sua casa a bere vino....
    la sua casa  era(é) posta proprio a metà sentiero
    ed era (é) visibile per tutto il tratto   in mezzo allla macchia mediterranea
    quindi mentre camminavo sul sentiero parlavamo con lui....
    quando arrivavamo vicini si faceva trovare fuori la porta della casa
    con le giarre con il vino rosso dentro
     teneva nella cucina in  un box per bebè due porcellini e gli dava il biberòn....
    che ci azzecca con l'annuncio?
    la casa di zi luigi era(é)situata proprio un pò sotto alla costruzione che si vede nell'annuncio
    dove il sentiero degrada verso le prime case di praiano.
    sarebbe bello poter ri/abitare quei luoghi con l'armonia e la consapevolezza
    di chi ama quei posti è non di chi vede  solo possibilità di arrichimento....
     
    formare una cooperativa che abbia scopi non di proprietà
    ma di accoglienza, di   diffusione di una pratica quotidiana diversa da subito
    che mette nelle condizioni l'individuo di operare scelte di vita
     rivolte tutte ad armonizzarsi con i posti  e le persone....
    ecosostenibilità...ecocompatibilità.... decrescita
    energie pulite, autoproduzioni,autosufficienza, sottrazione,  parsimonia.....
    ri/prendere gli antichi sentieri...non solamente in una veste ludica
    ma in maniera vissuta....sentita prendendosene cura.... 
    mettendosi immediatamente in sintonia con le realtà del posto
    che ancora resistono...vedi  chi lavora ancora con i muli, ciucciarielli che in costiera e non solo
    rappresentano ancora un baluardo  della dimensione della lentezza da opporre
    alla frenetica alienazione della vita cittadina metropolitana....
     sarebbe bello provarsi .....
     ri/prendere colture antiche del posto(vedi corbezzoli,sorbe,pera pennata...e altri...)
    ri/prendere l'apicoltura
    ri/prendere l'autoproduzione dell'olio
    ri/prendere la panificazione naturale con il grano jurmano
    (grano di segala tipico è storico della zona)
    fare forni in terra cruda autoportanti
    autoprodursi il cibo....con nuove visioni(OLISTICA) di rispetto profondo della terra
    vedi agicoltura sinergica, agricoltura naturale,permacultura,
     provarsi con una ri/strutturazione imperniata tutta sul naturale vedi case di paglia
    case in terra cruda
    autoprodursi quel minimo di energia con l'aiuto delle tecnologie a impatto zero
     vedi pannelli solari
     sarebbe bello provarsi e sperimentarsi con il toilet compost
    ri/ciclare gli olii facendone  combustibile per lampade....
    ri /inventare l'arte dell'artigianato ......
    ri/dare a tutti innanzitutto a chi non ha la possibilità di vedere sentire provare
    a confrontarsi nel "ben/essere" dei posti è non nel possesso....
    fare accoglienza rurale,scambiando, barattando,  colture & culture ,saperi e sapori,
    emozioni sensazioni vibrazioni
     
    ....anche per chi non ha soldi e lavoro in questo momento.
    Com'è possibile direte voi? Se un progetto di questo tipo deve prender piede
     sarà necessario il coinvolgimento di molte persone.
    Alcune di queste hanno magari disponibilità e interesse a investirci qualche piccolo capitale per sostenere le spese di progetto, di diffusione e comunicazione.
    Altre persone, magari, non hanno disponibilità di questi soldi
    ma magari hanno tanto tempo da dedicarci perché disoccupati.
     Anzi, questo progetto potrebbe diventare il loro lavoro, non credete?
     Basta creare una cooperativa attorno al progetto: ci sarà chi si occuperà dei progetti delle case,
    chi darà manovalanza, chi si occuperà del marketing e della comunicazione ecc. ecc
    da http://www.jacopofo.com/autocostruzione_casa_transizione_ecovillaggi
     
     
     

    La Fattoria del Futuro

       

                                   http://bionieri.ning.com/

    Una "radura" coollettiva

     dove incrociare e scambiare

    saperi e sapori, utopie, progetti e memorie.

    Good Morning Copenhagen

     

    Good Morning Copenhagen from Colville Andersen on Vimeo.

    a me mè piace ò cous cous

     
     
     
     
    Di scena il cous cous
    Il Cous Cous Fest è il Festival internazionale dell’integrazione culturale, un importante appuntamento che si rinnova da undici anni, coinvolgendo nella sua atmosfera festosa tutti i paesi dell’area euro-mediterranea e non solo. La manifestazione, in programma a San Vito Lo Capo dal 22 al 27 settembre 2009, giunge quest’anno alla sua dodicesima edizione, con un programma fittissimo.
    Protagonista indiscusso dell’evento è il cous cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture, simbolo di apertura, meticciato e contaminazione.
    Il tutto nella splendida cornice di questo borgo marinaro che con il suo clima caldo, il suo mare cristallino e la bellezza delle sue spiagge è la location ideale per prolungare un altro po’ il piacevole relax delle vacanze estive. La manifestazione è un’occasione di festa, fatta di sapori, sfide gastronomiche tra grandi chef, momenti di approfondimento e spettacoli che vedranno alternarsi sul palco del Cous Cous Fest numerosi artisti di fama internazionale
     
    ciclocarovana



    per
    san vito lo capo
    (TRAPANI)
    IN OCCASIONE
    DEL
     FESTIVAL
    DEL
     COUS COUS
    VIAGGIO IN BICI
     TENDA E SACCO A PELO
     DA NAPOLI TRAGHETTO FINO A PALERMO
    PALERMO SAN VITO LO CAPO 97 KM
    DA DECIDERE SE FARLO IN UNA O PIù TAPPE
    PERMANENZA A SAN VITO PER LA DURATA DEL FESTIVAL
    IN CAMPEGGIO
    CICLOESCURSIONI CON LA PALA IN TUTTA LA ZONA
    SAN VITO ,RISERVA DELLO ZINGARO, SCOPELLO,RISERVA DI MONTE COFANO
    E ALTRO



    LE DATE DEL FESTIVAL DAL 22 09 AL 27 09

    PER INFO :
     
     
    òPàCIòck
     
     
     
     





    à napoli è semp'criticalmass.....

    di ritorno da qualche giorno passato  nella natura,
    canoa, trekking,bicicletta 
    alla ricerca di un pò di pace...
    di angoli incontaminati...
    di mare profumato...
    di vegetazione fin sulle spiaggie
     
    (bruno ,monika,camilla, rossanarmando)
     
    carichi ancora di quella bella energia,
     decidiamo di farci un'uscita in notturna 
    in bicicletta
    ò centro e napoli
    (considerando il periodo)
    appuntamento con monika alle 19.30 a piazzetta augusteo
    dopo i primi km. già verso santa teresa
    ci accorgiamo che poi non è tanto vuota stà città...
    all'altezza del museo nazionale il traffico e la gente in strada
    continuano  ad aumentare.....pur'ò cavère aumenta
    a piazza dante....si và a passo d'uomo...
    tutti intruppati ed inzuppati di sudore
    i primi segni di insofferenza automobilistica
    iniziano a dare i "primi frutti"
    portiere delle auto, porte dei pulman,
    che si aprono improvvi "samente"
    n'mièz'à via
    sportellate a tutto spiano
    chi saglie,chi scenn', chi accattà è chi vende.....
    è solo la fortuna e la destrezza di chi stà dietro
    ad evitare che i contatti siano disastrosi.
    piazza carità
     ò cavere sè fà insoppòrtà.....bile
    è machine aumentano...
    a gente stà cà.....
    a via roma nù bagno è folla c'è stà ad aspettà
    non c'è lo spazio per passà
    talmente della gente che ci stà
    cò calore chè fà....
    finalmente piazza plebiscito
    nà refola di vento viene dal mare
    ci consola,e ci indica da che parte andare
    ma appena spuntati sul lungomare
    ci accorgiamo che stiamo proprio tutti quà....
    nù burdell'è pazz'
    machine motorini,pulmànn e pulmantini
    tutti n'kazzati esauriti e incattiviti
    dopo un rapido ciclosummit
    decidiamo per il chiatamone
    arriviamo a via caracciolo
    notiamo che la gente in macchina non si gode affatto il paesaggio
    ma stà solo in disagio
    criature che allùccàn...pate sfasteriat' mammeisteriche
    è che energia....
    decidiamo di preferire la villa comunale
    dove solo i pedoni  possono camminare
    ma pure  a villa s'affolla
    cineville
    fuijmme dà villa
    direzione posillipo
    mergellina...nù mare.... è machine
    salita di posillipo..... mi sembra mezzogiorno
    còckcurnut'che motorin ci dà pure qualche "vottatina"
    fuijmme pure a'ccà
    jammè n'copp' ò virgilià...no
    taralle e birre a volontà
    qualche spiga bollita
    giusto per affrontare la risalita
    consci di quello che ci aspetta
    ci pigliamo  la nostra bicicletta
    è iniziamo a gridare
     
     
     
     
     

    no nuke

    no al nucleare

    fiumedipietra presentazione libro (in volo con le api ) rivista patafisica patapart

    Venerdi 10 e sabato 11

    Fiume di Pietra

    API: TERRITORIO/EDITORIA/ARTE DI FIGURA

    Venerdi 10 Ore 19 Presentazione In Volo con le Api di Luisella Carretta

    Letture di Valeria Vaiano dal libro:

    IN VOLO CON LE API, prefazione di Giorgio Celli . Campanotto Editore,

    Sabato 11 ore 10 con Luisella Carretta laboratorio di osservazione e
    disegno del volo delle api A cura di Dino Savelli e Maurizio
    Scognamiglio

     

     

    ore 12 l’Istituto Patafisico Partenopeo Presenta

    PATAPART n. 8 –

    Intervengono Il Magnifico Rettore dell’Istituto Patafisico Partenopeo
    Mario Persico,Guido Acampa, Paola Acampa, Mariano Bàino,Gianfranco De
    Angelis, Gerardo Di Fiore, Eciancia, Giacomo Faiella, Gianfranco
    Gambardella, Dario Giugliano, Mimmo Grasso, Rosaria Matarese, Rosa
    Panaro, Eleonora Puntillo, Mario Ricciardi, Raffaele Rizzo, Tony
    Stefanucci,Luigi Urso.

    La patafisica, ovvero l’astrusa scienza che non studia le regole ma le
    eccezioni.
    Che cos´è la Patafisica?
    Di Mario Persico, rettore dell´Istituto Patafisico Partenopeo:
    "Definire la Patafisica è estremamente difficile, perché non è legata
    ad un senso univoco. Se così fosse, sarebbe destinata ad una vita
    breve; priva di quel suo caratteristico margine di indeterminazione e
    ambiguità, si accascerebbe nell´indigenza di una certezza definitiva.
    Invece vive e respira ancor prima che Alfred Jarry la rivelasse per
    bocca del dottor Faustroll. Avendo avuto già dal 1965 una nomina di
    patafisico e un´altra nell´´83, sei anni fa sono stato eletto rettore
    dell´Istituto Patafisico Partenopeo. Con questo ruolo ho cercato di
    far capire agli amici che bisognava uscire da quella zona arida e
    fallimentare in cui ci trovavamo, e farne uno spazio energetico. Io
    stesso ho fatto del fallimento una ragione poetica, ancor prima che
    esistenziale. Insieme abbiamo varcato infinite soglie di quel mondo
    immaginario che è la patafisica. Attraverso questo comportamento, e
    soprattutto con il "Patapart", l´acronimo di patafisica partenopea,
    siamo usciti fuori da quella occultazione in cui tutti gli istituti
    italiani si trovavano. Abbiamo rimesso in vita molti istituti
    disseminati sul territorio italiano e alcuni francesi, belgi e
    londinesi.
    La Patafisica è antichissima. La patafisica è la scienza delle
    soluzioni immaginarie e presta attenzione all´epifenomeno,
    all´eccezione, al particolare. Ci sono patafisici volontari e
    involontari; ce ne sono tantissimi; pensiamo a Rabelais e Swift, che
    vengono chiamati patacessori. Jarry ha dato il via a tutta la cultura
    moderna. Uno dei movimenti artistici che ha fatto più scalpore in
    Italia è il movimento futurista. Re Baldoria è un´opera di Marinetti
    che in sostanza imita in qualche modo l´Ubu Roi di Jarry.
    Indubbiamente il Dadaismo e il Surrealismo prendono a piene mani da
    Jarry. D´altra parte, l´incontro impossibile profetizzato da
    Lautremont, l´incontro di una macchina da scrivere e di un ombrello su
    di un tavolo operatorio, l´incontro di tre situazioni completamente
    diverse, offre lo spunto per capire che tutto l´ordine fissato da chi
    detiene il potere culturale poteva saltare. Come infatti è saltato. Lo
    vediamo anche oggi, non sempre in modo positivo, ma c´è stata una vera
    e propria esplosione. Io mi sono inventato un foglio che ha avuto un
    grande successo e l´ho chiamato PATAPART. Il simbolo del Patapart e
    dell´Istituto Patafisico Partenopeo è la spirale o gidouille, simbolo
    dell´eterna ricerca, che in francese indica l´ombelico di Ubu. Su
    questo segno primario ho innestato una carta da gioco, il tre di
    bastoni; questo per vari motivi. Uno, era caratterizzare il più
    possibile in modo partenopeo l´istituto; l´altro, il tre di bastoni è
    figura ubuica, con quei baffoni e bocca digrignante. Abbiamo cercato
    di superare l´editoria del nulla patinato, offrendo un formato
    abbastanza strampalato. I testi, per la gran parte autoironici, si
    servono della comicità in tutta la sua estensione."

    da: lo strillone di ercolano

    http://www.lostrillone.tv/legginotizia.asp?idnotizia=1192&idcatnotizia=9&titolo=ERCOLANO+-+Presentazione+LIBRO+In+Volo+con+le+Api

    spettacolo PulcinellaLAVA

    con

    Salvatore Gatto

    e le sue Guarrattelle

    il resto delle foto è a fondo blog nell'album fiumedipietra

    in volo con le api

    Fiume di Pietra è in primo luogo un angolo privilegiato  a 600 mt. di altitudine nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio.

    Luogo diretto e fortemente voluto e tutelato da Paola Acampa, artista Patafisica  e creatrice di Fiume di Pietra.

    La struttura prende il nome dal fiume di lava dell'eruzione del 1944 e a vocazione culturale/artistica/didattica;  é stata definita "dimora delle culture” di Paola Acampa per la forte attitudine della sua creatrice di promuovere sinergie tra culture diverse.

    Fiume di Pietra è:

    - centro di accoglienza

    • per attività di immersione naturalistica in ambiente vesuviano;
    • per escursioni,
    • percorsi e passeggiate nel Parco del Vesuvio.

    - dimora del pathos

    • per stage, seminari, manifestazioni e performances in ambiente ameno e stimolante per associazioni, gruppi culturali e artistici.

    - fattoria didattica

    •  per la sensibilizzazione naturalistica ed ecologica attraverso esperimenti, laboratori di ricerca e produzione, esperienze di conoscenza e informazione, percorsi naturalistici a dimensione emozionale/ludica/fantastica.

    http://www.fiumedipietra.org/

     

    venerdi 10 luglio ore 19
    Presentazione del Libro di Luisella Carretta
     In Volo con le api.
    A cura di Dino Savelli e Maurizio Scognamiglio.
    sabato 11 luglio ore 10.00 Laboratorio di disegno del volo delle api.
    A seguire presentazione del PATAPART n. 8- Rivista Patafisica
     e l PulciNella Lava spettacolo di guarrattelle
    di Salvatore Gatto
     
     
     
     
     

    Ecovillaggio dal vivo, dal 30 luglio al 6 agosto 2009

    Un corso per chi pensa all'ecovillaggio come alla sua dimensione naturale

    ECOVILLAGGIO DAL VIVO

               dal 30/07 al 06/08/09,

               condotto da Marco Naldini, Marilia Zappalà, Enzo Lanati e Anja Maluck.

     

    il borghetto di corricelli  visto da lontano

     

     

    Piccola scuola di ecovillaggio all'interno del nostro progetto a Corricelli in provincia di Prato. Il corso è rivolto a chi si sta avvicinando al mondo degli ecovillaggi ma anche a chi ha già un piede dentro! Si tratta di un bel tuffo nella realtà, nelle gioie e nelle difficoltà che presenta un progetto ambizioso di vita ecosostenibile in comune.

    Lo svolgimento della settimana sarà basato sull'apprendimento attivo, principio fondamentale della Permacultura. Le introduzioni teoriche a vari strumenti utili nella vita e nella creazione di un villaggio (agricoltura naturale-sinergica, progettazione in permacultura, auto-costruzione di piccole abitazioni in legno e balle di paglia, facilitazione e metodo del consenso, forme associative) saranno integrate da attività manuali alla portata di tutti, chiacchierate con i conduttori - tutti residenti del progetto - da sessioni di Biodanza, metodo Rolando Toro (vedi sotto) e dall'esperienza unica di vita in gruppo in un luogo dove la natura è protagonista e dove la sua bellezza e essenzialità diventa modello per gli esseri umani.

    Svolgeremo le attività manuali dopo colazione, nelle ore fresche della mattinata, la sveglia suonerà pertanto abbastanza presto. Porteremo avanti un lavoro di gruppo da concludere entro la settimana, che sarà scelto in base alle esigenze del progetto in quel periodo. Per chi vuole c'è anche la possibilità di dare una mano nel pollaio o in orto, nella raccolta erbe oppure in cucina, mentre tutti saremo coinvolti nel lavaggio piatti dopo i pasti. Nelle ore calde del pomeriggio riposeremo il corpo e attiveremo la mente per occuparci delle tematiche proposte nelle introduzioni teoriche, ma ci saranno anche tanti altri momenti della giornata per parlare dei molti argomenti che stanno al cuore di futuri abitanti di ecovillaggi.

    La settimana sarà intensa, e chi fa tanta attività deve mangiare bene: la cucina ci delizierà con piatti prevalentemente vegetariani e biologici.

    Le sessioni di Biodanza, basate sulla musica, sui suoni della natura e su semplici esercizi e movimenti, ci  permetteranno di aprirci con più facilità al contatto con noi stessi, con gli altri e con la natura, intensificando l'esperienza di comunione tra gli essere viventi e il loro pianeta. (Per info: www.biodanzaitalia.it).

    Per infotmazioni e prenotazioni Anja 3339821475, Marilia 3334360261

     

    IL PROGRAMMA IN DETTAGLIO

    GIOVEDI 30/07

    Arrivo nel pomeriggio, sistemazione tende

    18.00 aperitivo + cerchio di presentazione

    20.00 cena

    VENERDI 31/07

    MATTINA:

    Visita guidata di Corricelli, presentazione e storia del progetto

    Presentazione delle attività manuali

     

    POMERIGGIO

    15.00-18.00 Lezione: Introduzione alla permacultura

    18:30-20.00  Biodanza

     SABATO 01/08

    MATTINA:

    Attività manuali

    Cerchio di condivisione

     

    POMERIGGIO:

     15.00-18.00 Lezione: Agricoltura naturale e sinergica

    DOMENICA 02/08

    MATTINA:

    Attività manuali

    Cerchio di condivisione

     

    POMERIGGIO:

    15.00-18.00 PERMACULTURA – Approfondimento su Autocostruzione, Fitodepurazione, Compost-Toilet

    18.30 – 20.00: Biodanza

    LUNEDI 03/08

    MATTINA:

    Attività manuali

    Dalle 11.30 fino a pranzo: Introduzione alla facilitazione a al metodo del consenso

    POMERIGGIO:

    Il metodo del consenso in pratica: il gruppo potrebbe decidere sul pomeriggio autogestito del martedì

    MARTEDI 04/08

    MATTINA:

    Biodanza all'alba

    Colazione particolarmente ricca

    Attività manuali

     

    Pomeriggio e sera autogestito dal gruppo

    MERCOLEDI 05/08

    MATTINA:

    Attività manuali – conclusione

    Cerchio di condivisione su svolgimento e risultati del lavoro fatto

    POMERIGGIO:

    Lezione: forme associative

    Preparazione festa

    FESTA!!!

     

    GIOVEDI

    06/08

    MATTINA:

    Colazione non troppo presto

    Conclusioni

    Partenza o pranzo per chi desidera partire nel pomeriggio

    QUALCHE NOTIZIA SU CORRICELLI E SU COSA PORTARE

    Il luogo

    Corricelli è sede di un progetto di Ecovillaggio curato dall'associazione Basilico. Si tratta di un un luogo montano (450 m.) a circa 10 km. di distanza sia da Vernio in provincia di Prato, che da Barberino nel Mugello (FI). Gli ultimi km. sono di strada sterrata e in genere parcheggiamo le macchine un po’ prima e facciamo un pezzo a piedi di 1km. circa, (tranne una macchina “navetta” per cibo e bagagli). Il terreno di Corricelli è totalmente immerso nella natura, in gran parte coperto da bosco con pendenze piuttosto ripide.  Le salite sono facilitate da comodi gradini, ma sandali da camminata sono comunque molto utili. Ci sono diversi orti coltivati secondo i principi dell’agricoltura naturale, piazzole per le tende e una grande cucina da campo. Per i residenti sono state costruite due capanne in legno e balle di paglia. Gli ospiti si portano la tenda per dormire, ma a richiesta ci sono anche tende a disposizione. Per lavarsi ci sono docce con acqua riscaldata dal sole per chi arriva prima (a luglio la doccia tiepida è comunque ben tollerata) e un ruscello per i più avventurosi. Tutti i nostri ospiti gradiscono la comodità rustica del compost-toilet. L’acqua arriva direttamente da una sorgente; non c’è invece la corrente elettrica ed è importante ricordare di portarsi una torcia!. Per i cellulari possono essere utili i caricabatteria delle macchine.

     

    DA PORTARE

    Tenda e sacco a pelo/coperte, materassino, asciugamano, torcia. Protezione contro il sole (cappellini, creme…), costume, un maglione in più per gli imprevisti, impermeabile. Buoni sandali, scarponcini. Vi metteremo a disposizione dei detergenti per il corpo e i capelli al 100% vegetali e dentifricio ecologico.

    http://associazionebasilico.it/eventi-1/ecovillaggio-dal-vivo-dal-30-luglio-al-6-agosto-2009/

     

     

    XIII meeting nazionale degli Ecovillaggi

    Essere comunità - XIII meeting nazionale degli Ecovillaggi
     
     
     
    Campo Mascherina - Il Popolo degli Elfi (PT)
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    Dal 24 al 26 luglio a Campo Mascherina, presso il Popolo degli Elfi, si terrà l'incontro annuale degli ecovillaggi italiani. Dopo il successo dello scorso anno, la rete dei villaggi ecologici torna a incontrarsi sull'Appennino Pistoiese: tre giorni di incontri, laboratori e festa dedicati a tutti coloro che già vivono o che sono interessati alla vita comunitaria.

    Un'occasione unica per incontrare gli ecovillaggi già esistenti, presentare e conoscere progetti e trovare spunti e stimoli per trasformare la propria vita.

    L'invito è aperto a tutti

     


    Sistemazione
    In tenda propria. Per la sera è consigliabile una felpa. I servizi a disposizione sono costituiti da compost-toilette e acqua corrente (niente acqua calda), non vi è la possibile di utilizzare energia elettrica.
    L'allestimento delle tende e di tutte le attività si svolgeranno a circa 2 km dal luogo dove si lasceranno le auto e quindi è consigliabile munirsi di un comodo zaino per il trasbordo delle proprie cose.

    Cosa portare?
    Indispensabili: stoviglie (piatto, posate e bicchiere), impermeabile, carta igienica. Sono ben accetti generi alimentari non reperibili da condividere. Purtroppo per motivi organizzativi e d'igiene non è possibile portare cani, lo scorso anno si sono registrati diversi disagi e inconvenienti e quest'anno il divieto sarà tassativo.

    Bambini
    E' previsto uno spazio con attività rivolte ai più piccoli ed è bene accetta la collaborazione di genitori e adulti per la gestione.

    Costo
    Il costo per l’intero incontro è di 30 € (per chi arriva domenica 20 €), i bambini sotto i 12 anni non pagano.
    Il pagamento va effettuato versando l'importo sulla postepay n. 4023 6004 2638 6779 intestata a Cristina Evangelisti.
    Il versamento si può effettuare presso qualsiasi ufficio postale. Ricordiamo a tutti di portare con sé la ricevuta.

    Come arrivare?
    >> In auto da Firenze: A11 fino a Pistoia, giunti a Pistoia percorrere la strada SS64 per Bologna per 25 km fino ad arrivare a S. Pellegrino. Appena iniziano le prime case girare a destra, attraversare il piccolo ponte sulla Limentra e proseguire per 5 km in salita, ai bivi girare sempre a sinistra, fino al parcheggio.
    >> Se si proviene da Bologna percorrere la SS64 per Pistoia fino a S. Pellegrino.
    >> In autobus: si può arrivare fino a S. Pellegrino con i pulman della COPIT (tel 0573 363243 - Numero Verde 800 277 825) che partono dalla stazione di Pistoia (circa 1 ora) e da Porretta Terme (20 minuti).


    Il Programma dei tre giorni

    Il meeting sarà articolato in incontri tematici, laboratori e tavole rotonde, dove verranno illustrate strumenti e aspetti specifici della vita in ecovillaggio, tra questi: comunicazione ecologica e non violenta, danzaterapia, costruzione di una casa di paglia, moneta alternativa e complementare, costellazioni familiari.


    >> Venerdi 24 luglio

    ore 9.00: Yoga tai chi
    ore 11.00: Presentazione della Rive e degli ecovillaggi
    ore 13.00: Pranzo
    ore 15.00: Presentazione nuovi progetti
    ore 17.00: Nuovi progetti
    ore 17.30: Workshop
    ore 20.00: Cena


    >> Sabato 25 luglio

    ore 9.00: Yoga tai chi
    ore 10.30-13.00: Incontri tematici (in parallelo):
    - Gli ecovillaggi con orientamento socio politico economico “ecologico”.
    - Gli ecovillaggi con orientamento spirituale, pedagogico, “ecologico”.
    ore 10.30-13.00: Workshop
    ore 13.00: Pranzo
    ore 15.00-17.00: Incontro su “Nuove pratiche e nuovi paradigmi per far fronte alla crisi”, in parallelo workshop e laboratori.
    ore 17.30-19.30: Workshop
    ore 20.00: Cena


    >> Domenica 26 luglio

    ore 9-10: Meditazione yoga tai chi
    ore 10.00-11.00: Assemblea soci RIVE
    ore 10.00-11.00: Visita villaggio Elfi
    ore 11.00-12.00: Presentazione del GEN. Presentazione della Rete delle Reti. Legge per il riconoscimento delle comunità.
    ore 12.00-14.00: Cerchio di condivisione
    ore 14.00: Pranzo
    ore 16.00: Spettacolo
    Saluti finali.

    Per maggiori informazioni: info@mappaecovillaggi.it


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