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日志


atlantide

 

quant'è bell'......

 

coinci ... denz(s)e................

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foto tratta dal blog di http://www.pazzariello.splinder.com/

Cari tutti Belli&Brutti dopo Roma, l'impegno per la realizzazione di un ecovillaggio in cilento mi ha allontanato un pò dalle cm estive, ciclofficina ecc....sono rientrato ieri e domani parto di nuovo per la toscana, Basilico, l'associazione di cui faccio parte e con cui stiamo lavorando in cilento (A.de Falco ecc... www.associazionebasilico.it ), dopo Basilico sarò dagli Elfi sempre in Toscana per il raduno RIVE (rete italiana degli ecovillaggi) e poi lì dove mi porta il cuore ed il furgone e le tasche(se lavoriamo per strada ok...altrimenti siamo fottuti)...probabilmente Calabria, Puglia, Sicilia, Cilento, Grecia (per l'appuntamento dell'agricoltura naturale da Panos) Turchia ecc...ecc...ecc...questa volta le bici purtroppo saranno dietro al furgone sul portabici, sono con bimbi al seguito, altrimenti non posso...ma nella notte di san giovanni raccogliendo l'iperico o erba scacciadiavoli...ho conosciuto un camminadores...ovvero colui che cammina...a piedi, qualche volta col ciuccio...poi vi racconto. Un abbraccio a tutti voi e che pace(PAZ) amore e gioia infinita impregnino ogni momento della vs/nostra vita...
PAZ SU LA CARRETTERA

dai commenti http://spiritodigruppo.splinder.com/tag/criticalmass+napoli

 

 

ecovillaggio!?!?

FACìTèCé SAPè KòKKòs.....

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Cilento Dream

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sì fà presto a dire ............... albero...............

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 nel parchetto di via lieti
(ex tenuta mauricoffe con relativa villa attuale sede del comune)
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by òpaciòck

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by òpàciòck

orti e fattorie "quasi" urbane..........

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 piccolo orto(zucchine pomodori e insalatina da taglio) concimato unicamente con cacca di cavallo

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 cavalli...salvati dal macello.....
 
 
piccola fattoria didattica
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caprette, conigli,pullicini, chicchirinelle, papere,tacchini, mallardi, galline ovaiole e galli cà cià abbrùcian ò mazz...

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lina la cinghialina

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lilly

(arròbbagalline)

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nennella

(arròbbapullicini)

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Fortuna la ciucciarella di circa 10 anni anche lei salvata dal macello

cenere e fiori dal blog:http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/category/la-comune/

cenere e fiori

ovvero

Come il fallimento del sistema “capitalista” porta alla formazione di nuovi principi-guida

(un altro di quei post che può indurre sonnolenza)

voglio riassumere i principali princìpi a cui si dovrebbe ispirare il mondo degli ecovillaggi, delle comuni agricole e dei neorurali.
quello in crisi è il sistema capitalista, ma potremmo anche chiamarlo: cittadino, liberista, grigio, borghese, consumista, perbenista.
non sono in crisi i “ricchi”.. loro se la spassano. quelli che stanno male sono le persone e l’ambiente. insomma il sistema capitalista ha deluso le speranze dell’umanità e rappresenta una seria minaccia per la sopravvivenza del pianeta.
non mi va di parlare di crisi, tutti hanno qualcosa di cui lamentarsi. preferisco parlare di alternative. eccone le basi:

continua quì:   http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/01/09/cenere-e-fiori/

Noi e gli altri animali

Noi e gli altri animali

 

Testo tratto dal sito:  http://www.filosofiatv.org/

Di Guido Dalla Casa

 

 

<!--[if !supportLists]-->-         <!--[endif]-->L’ uomo e gli altri animali

        L’idea di umanità è stata “costruita”, nella nostra cultura, in antitesi con l’idea di animalità, e questo è insostenibile sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello scientifico.

Anche il linguaggio abituale è improprio, perché l’uomo è un animale.

 

(foto da http://pascolovagante.splinder.com/ )

        Siamo animali a tutti gli effetti, anche facilmente classificabili: questo non significa necessariamente essere materialisti. Comunque siamo una parte integrante dell’Ecosistema, della Biosfera, della Terra. 

        La nostra cultura si ispira a un racconto “della Creazione” che ci fa “metafisicamente” diversi: sulla Terra sono esistite, fino a un secolo fa, circa cinquemila culture umane, e ciascuna aveva un proprio “mito delle origini”. Non ha senso basarsi su uno solo di questi miti.      

Continua quì  http://selvatici.wordpress.com/ecologia-profonda/noi-e-gli-altri-animali/

 

 (foto da http://pascolovagante.splinder.com/ )

Il Biocentrismo.

Il Biocentrismo.

 

Il termine "biocentrismo" indica una visione naturale dell'Universo di cui l'uomo è una delle innumerevoli parti costituenti. L'uomo perciò è chiamato a vivere e a comportarsi di conseguenza, rispettando tutte le altre forme di vita e vivendo in armonia con loro.

Il termine "antropocentrismo" invece indica una visione dell'Universo di cui l'uomo è il centro, e quindi tutte le altre cose o forme di vita sono a sua disposizione per raggiungere i suoi obbiettivi di sviluppo e di dominio della natura.

La visione antropocentrica è quella tutt'ora dominante in Occidente.

Lentamente però aumenta la percentuale di persone che si rende conto dei limiti dell'antropocentrismo che porta ad una indiscriminata depauperazione delle risorse della natura e ad una vita "artificiale" slegata dall'universo depredato.

E' evidente che il ritmo dello sfruttamento da parte degli uomini delle risorse primarie non potrà essere sostenuto senza esaurire ogni possibilità di vita per le generazioni future.

Il biocentrismo con il passare del tempo diventa non una scelta ma una necessità.

Il dilemma non è tra antropocentrismo e biocentrismo, ma tra biocentrismo e autodistruzione.

 

Anche il Ministero della Pubblica Istruzione Italiano ha dato disposizioni già nel 1989 affinchè venisse creata già nelle scuole "una nuova sensibilità verso i problemi dell'ambiente per diffondere una cultura che trasformi la visione antropocentrica del rapporto uomo-natura in quella biocentrica che considera l'uomo quale componente della biosfera".

Purtroppo tale indicazione rimane per larga parte inapplicata e inascoltata, e comunque gli effetti si vedranno sui futuri "adulti"; nel frattempo è necessaria una grande opera di sensibilizzazione a tutti i livelli rivolta soprattutto agli attuali "adulti" che detengono il potere decisionale politico o commerciale (ogni persona nella sua libertà di scegliere ciò che compra ha un grosso potere decisionale commerciale che può e deve imparare ad utilizzare).

Ad esempio utilizzare cibi prodotti tramite metodi di agricoltura biologica può essere un primo importante passo per dare un segnale al mercato, nelle vesti di consumatore finale, di esigenza verso un tipo di prodotto (biologico) anzichè un'altro (es. transgenico) e quindi favorire lo sviluppo di una produzione più naturale a discapito di un'altra più artificiale e distante dall'uomo.

Il consiglio finale rimane quello di indirizzarsi verso una dieta vegetariana che permette all'uomo di alimentarsi nel rispetto della natura che lo circonda invece di mangiare cadaveri .

da http://web.tiscali.it/vitaverde/ilbiocentrismo.html

 

http://selvaticamente.webnode.com/presentazione/

Presentazione

 

Mi chiamo Renato e con la mia compagna Manù siamo i “Selvatici” (all’origine era il nome della nostra news letters), viviamo in un vecchio borgo abbandonato del ponente ligure. Pratichiamo da anni quella che definiamo “sottrazione”: cioè un percorso di fuoriuscita dal "circuito delle merci" sia come produttori che come consumatori, fuoriuscita parziale e contradditoria certo, ma che pensiamo non sia solo una piccola rivolta esistenziale personale ma un gesto collettivo di antagonismo allo "stato delle cose presente". Infatti non siamo certo i soli: una moltitudine di comunità, coppie, singoli si è sottratta andando a vivere nei luoghi abbandonati dal moderno, è una storia che inizia proprio intorno al '77 al Monte Peglia, a Gran Burrone, all'Acqua Cheta
 

 

Facciamo parte di un Piccolo Popolo di contadini e artigiani- artisti manuali, con poca terra e pochi manufatti, che coltiva e lavora per la propria autosufficenza usando metodi antichi e innovativi allo stesso tempo (Fukuoka, orticoltura, sinergica, permacultura), che pratica l'autogestione della salute (studiando le erbe, le loro proprietà, curando con attenzione l'alimentazione eccetera) rispettando la Madre Terra e tutti quelli che noi chiamiamo i "Nostri Parenti": quelli che volano, strisciano, camminano, guizzano, affondano radici e immobili ci guardano. Non siamo certo eremiti e buoni selvaggi mattacchioni: se in questo mondo globalizzato la merce ha sussunto ogni attimo della vita 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno, se tutto è ridotto a merce, il gesto più radicale è non produrre e non consumare. Scegliere uno stile di vita improntato alla sobrietà è il mezzo che serve da una parte per affrancarsi dai bisogni indotti e dall’altra per riappropriarsi del valore creativo del proprio lavoro, produrre opere e non “merce”. Probabilmente noi ne abbiamo eroso il potere solo  per un 50 per cento, ma questo forse basta a sballare i conti, a confondere i manovratori. Farsi il pane, coltivare il proprio cibo, raccogliere le erbe per tisane e pomate, andare alla sorgente per bere acqua pura sono le pratiche di una quotidiana rivoluzione delle piccole scelte, che ci rende protagonisti e responsabili.
 
Noi  viviamo in questo borgo abbandonato dell’entroterra ligure...........
(continua quì  http://selvaticamente.webnode.com/presentazione/il-posto-di-vita/  )

Piccolopopolo

Il racconto di Mario Cecchi:
 
POPOLO DEGLI ELFI
Chi sono gli Elfi
 
Villaggi che compongono la comunità: Avalon (Montevettolini), Casa Sarti, Aldaio, Gran Burrone, Pastoraio, Volotto, Libero Campori, Piccolo Buone (Sambuca Pistoiese) più numerose abitazioni di singoli e coppie.
 
Il Primo villaggio elfico è stato Gran Burrone, nato nel1980. Nella vita collettiva dei villaggi non vi sono obblighi prtecipativi, ognuno è libero di svolgere le attività secondo le proprie attitudini. Questo è il punto di forza e anche di debolezza degli Elfi, di cui rimane un piccolo nucleo originale e un forte ricambio quasi continuo.
 L’economia si divide in personale (bisogni personali, vizi, dentista, viaggi ecc.),
 di villaggio: raccolta di frutti ed erbe spontanee, coltivazione di ortaggi, cereali, castagne, olive , allevamento di alcuni capi di bestiame. Cassa comune (forni mobili per pizza)
 per i bisogni complessivi e per acquistare i beni e gli alimenti che non si producono.
L’esperienza degli Elfi ha un’importanza che travalica il marginalismo dell’esperienza stessa,perché si propone (per il fatto stesso di esserci) come modello di società postindustriale, post capitalista, sostenibile,compatibile con l’ambiente e vivificante per l’uomo stesso. In un periodo storico ancora dominato dall’avidità capitalista che sta distruggendo l’ecosistema terrestre mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa della specie umana, si fa strada un altro paradigma fondato sulla libertà sull’uguaglianza sull’equità, sulla solidarietà,sulla cooperazione e sull’evoluzione spirituale dell’essere umano come valori fondamentali per una nuova rinascita in tutti i campi della vita sociale. Mentre un modello di” sviluppo”, un certo tipo di civiltà” e di” progresso” sono destinati al collasso ed andranno incontro ad una crisi senza precedenti, dall’altro lato si sta affermando una coscienza ed una ri- conoscenza delle antiche leggi di natura e della spiritualità connessa che presuppongono un rispetto degli equilibri naturali ed un’interazione che tiene conto delle necessità biologiche di ogni specie per il mantenimento della biodiversità. L’uomo non è il padrone assoluto del pianeta ma ne è ospite gradito od inopportuno (Questo dipende da noi, adesso, alle soglie della catastrofe ecologica, sappiamo che tipo di impatto ambientale abbiamo prodotto!) “Se vuoi preservare la vita sulla terra insegna ai tuoi figli ad amare tutti gli esseri dal più grande al più piccolo, e ricorda sempre loro che l’uomo è soltanto un filo nella matassa della vita”.
(continua, clikka sotto)
http://piccolopopolo.webnode.com/news/chi-sono-gli-elfi/