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i love my bike........![]() I love my bike di mainknipser de crescere.................Ciascuno di noi è ricco
in proporzione al numero delle cose delle quali può fare a meno. Henry D. Thoreau DECRESCITASemplicemente Decrescita Felice9Giu2008 Archiviato in: Autoproduzione, Scienza e tecnologia, Stili di vita Autore: carlofranceschellidi Francesco Maria Ermani Ci sono tanti condomini che iniziano ad attrezzarsi con impianti di microcogenerazione o, addirittura, fotovoltaici.
Ci sono sempre più famiglie che investono sulla coibentazione della loro abitazione per stare caldi d’inverno e freschi d’estate, spendendo il meno possibile in energia, per vivere meglio. Ci sono tante famiglie che iniziano ad avere un orto: servono 250 metri quadrati per produrre quanto basta per 4 persone tutto l’anno ed essere certi che non sono stati usati OGM o concimi chimici ma solo e compost e concimi naturali. Ci sono sempre più famiglie che, vivendo in città e non avendo un orto se lo inventano negli spazi condominiali usando grandi vasi con risultati stratosferici, sia di raccolto che di nuove conoscenze ed amicizie. Ci sono tante famiglie che, vivendo nello stesso condominio, iniziano a pretendere la raccolta differenziata per il riciclo e cercano i detersivi alla spina. Ci sono sempre più famiglie che hanno capito che con 15 euro a settimana possono autoprodurre per 4 persone: biscotti, yogurt, dolci, pane e formaggio, facendo una bella scampagnata dall’agricoltore di fiducia (che coltiva in modo biologico) per prendere il latte alla spina. Ci sono sempre più persone che hanno scoperto che il rapporto con una merce migliora nel tempo perché si impara ad usarla sempre meglio e, prima di trasformarla in rifiuto, ci pensano bene perché quello che va di moda è spesso più fragile e meno efficiente, oppure ci dà cose che non ci servono e sono solo “trendy”… Ci sono sempre più aziende che producono beni con l’obiettivo di farli durare il più possibile, chiedendo ai propri dipendenti la massima qualità e non la massima produttività. Ci sono sempre più aziende che producendo si prefiggono di rispettare l’ambiente. Ci sono sempre più aziende che puntano su partnership intelligenti, vicine territorialmente e sulla logistica avanzata per accorciare le filiere. Ci sono sempre più famiglie e più aziende che condividono una visione del futuro che non poggia sulla produttività e sui consumi esasperati ma sulla qualità dei beni prodotti e sul loro uso rispettoso dell’ambiente. Sarà un caso, una coincidenza ma ci sono sempre più iscritti al Movimento per la Decrescita Felice. il sacro G.R.A.L. del C.T.O. (mercoledi andiamo àcita.....)Valle delle Ferriere sentiero basso: da Pontone ad Amalfi ![]()
Solo pochi bus SITA andando da Amalfi a Ravello e Scala deviano per Pontone (266m, frazione di Scala). Di conseguenza probabilmente dovrete raggiungere questo piccolo centro a piedi da Ravello o da Scala (itinerari facili da seguire e ben tenuti). Si esce dalla piazzetta prendendo la mulattiera che passa sopra la fontanina e poi davanti alla trattoria Antico Borgo. Si segue il sentiero principale (in carta itinerario B) lasciando a destra le due ripide scalinate (che conducono rispettivamente a Minuta e alla parte alta della valle) e più avanti a sinistra, dopo un arco, l'inizio della lunga scalinata che porta ad Amalfi. Presso questo incrocio, nel periodo natalizio, viene allestito un originale presepe. Proseguendo in direzione dell'interno della valle si scendono ancora pochi scalini e poi inizia la dolce salita che ci condurrà, fra limoneti in stretti terrazzamenti e vigneti che coprono il sentiero, alla sella (309m) punto più alto di questa escursione. Di qui si percorre un sentiero lastricato di recente prima in ripida discesa e dopo aver superato il rivolo più o meno in quota (con minimi saliscendi) fino ad un piccolo edificio dell'acquedotto. Lo si oltrepassa e dopo pochi metri si deve scendere a sinistra; dopo qualche centinaio di metri si arriva alla Ferriera, si passa sotto l'arco dell'antico acquedotto, e si giunge in riva al torrente Canneto. Il sentiero in discesa prima dell'arco è quello che ci condurrà ad Amalfi passando al lato di numerosi altri ruderi, restando sempre da questo lato del torrente. Prima di scendere possiamo però effettuare una breve deviazione (ad anello) salendo al lato del greto fino ad arrivare nei pressi di un ponticello. Poco più a monte c'è la parte recintata della Riserva Integrale, noi giriamo invece a destra e torniamo camminando in quello che era il canale che portava l'acqua alla Ferriera ed è ora pieno di terra. Nei pressi dell'arco già descritto (dal quale l'acqua cadeva con forza sufficiente a muovere la forgia) lasciamo la gora e una scalinata un po' malandata ci permette di tornare al punto di partenza. La discesa ad Amalfi è ricca di interesse sia per i ruderi che per i panorami e, nell'ultima parte (lastricata), di nuovo i caratteristici limoneti amalfitani. Anche gli imponenti ruderi che si vedono nella parte finale, a traverso della valle, erano cartiere. Ad Amalfi c'è ancora una cartiera attiva e l'interessantissimo Museo della Carta; inoltre non dimenticate di visitare il Duomo ed il Chiostro del Paradiso
per notizie foto informazioni dettagliate http://www.giovis.com/mulinib.htm
tutti ar mare......![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() la ciclofficcina don chiscotte ex snia viscosa
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() foto di
![]() ![]() (il padre della cm)
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