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si ringrazia BRUNO(ò pènsiònat') da Brescia per la segnalazione
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Ciemmona 2008
Venerdì 30 maggio, ore 18:00 6° Compleanno di Critical Mass Roma Piazza delle Masse Critiche (Piramide) Al termine: cena, baldoria, musica e dj presso il L.O.A. Acrobax in via della Vasca Navale, 6 (Ponte Marconi).
Sabato 31 maggio, ore 16:00 Ciemmona Piazza San Giovanni in Laterano (giardini) Dopo la Massa Critica Interplanetaria, picnic bicigestito al Pincio. (ciascuno portera' da mangiare, da bere e sdraiarsi sul prato da condividere con tutti; sono graditi posate, bicchieri e piatti riutilizzabili, non di plastica)
Domenica 1 giugno, ore 11:00 Rotta verso il mare partenza da Piazza delle Masse Critiche (Piramide) Tintarella, bagni, sabbia... e campeggio selvaggio.
Lunedì 2 giugno, ore 17:00 Direzione Roma partenza da Ostia, Piazzale Cristoforo Colombo (la rotonda). (CM all'incontrario!). |
zè pedraky dopo mille km in avtomobil
(Lago di Okkitto e Castel San Vincenzo)
ò lunnerì à sera
AMA(RSI)LFI UN PO'.....
AMALFI UN PO'.......
(in costiera con il camperino e le bici)
Conca dei marini
incontri amalfitani
verso maiori
capo d'orso
ATRANI
bagno bici atrani
atrani
baia di santa croce bivio amalfi agerola positano
conca dei marini
(san pancrazio)
spiaggia del saraceno
conca dei marini località san pancrazio
casa di Franca e Gabriele
e Carmela
Agerola
San lazzaro
(n'còpp'è sciàll')
non ho parole.......
vino buonissimo
"compagnia dolcissima"
pakkeri ai frutti di mare
totani alla brace
domenika matina al saraceno
san pancrazio giardini p(r)ensili
la signora ci regala i limoni
(ò sfusato di amalfi)
acqua da fare invidia alle maldive
energia energia energia
DUNE DI SABAUDIA
(maggio 2007)
tramonto ed alba


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In fondo... perché cicloviaggiare?
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Ci sono molti motivi che portano una persona a viaggiare in bicicletta. Chi ha già viaggiato ha in mente questa miscela tra serenità e benessere fisico
che nasce dal pedalare per giorni. Viaggiando lentamente si colgono dettagli che altrimenti si perdono e cambia il modo di porsi nei confronti della natura e delle persone incontrate. La bicicletta è forse il migliore dei compromessi tra il bisogno di lentezza e la possibilità di percorrere distante notevoli.

Motivi diversi che ci accomunano in un’unica passione, che ci porta ad innamorarci dell’idea di un viaggio ogni volta diverso. Ogni volta questo desiderio di viaggiare ci porterà a nuove sensazioni e avventure. Ogni sogno corrisponderà a una partenza e a ogni ritorno saremo arricchiti da una diversa visione del mondo e di noi stessi. Ogni volta parte una persona e ne torna un’altra…
Ognuno ha i suoi motivi e i suoi perché.
http://www.ilcicloviaggiatore.it/perche/viaggiare.htm
Ognuno ha i suoi motivi e i suoi perché. Abbiamo provato a raccogliere i “perché” di alcuni di noi viaggiatori… ma continueremo a viaggiare per conoscere meglio cosa ci spinge a farlo…
E intanto, raccontaci il tuo "perché?"
Sensazioni di Piero Guglielminotti
| Mi piace il vento sulla faccia... top
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Tartaruga di Paola Gotta
| Perché in bicicletta: perché mi piace l'idea di portarmi dietro con le mie forze tutte le mie cose, un po' come una tartaruga che si porta la propria casetta. E come una tartaruga mi piace viaggiare lentamente immersa pienamente nell'atmosfera e nella natura del paese. top
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Sensazioni di Massimo Cussotto
| Perché cicloviaggio? Per sentire più forte la mia voce, per aprire gli occhi sulla realtà vere delle cose, per respirare i luoghi, i volti, le situazioni. Perché un viaggio di due giorni possa diventare di mille anni, nello spazio e nel tempo... top
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Movimento è vità di Federico Borio
| Per l'illusione di libertà che ci regala, per il gusto dell'avventura, per la gratuità del gesto e per il puro piacere di sentire ogni muscolo in movimento, perché il movimento è vita. La bici e il viaggio sono un mezzo e un terreno ideali per vivere queste esperienze. top
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Il progresso avrebbe dovuto fermarsi di Mario Gottardo
| When man invented the bicycle, he reached the peak of his attainments. Here was a machine of precision and balance for the convenience of man. And (unlike subsequent inventions for man’s convenience) the more he used it, the fitter his body become. Here, for once, was a product of man’s brain that was entirely beneficial to those who used it, and of no harm or irritation to others. Progress should have stopped when man invented the bicycle. top
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| Pedalare e non fa male | di Pino
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Ho 54 anni e da circa 4 anni vado in bici ed ho già fatto qualche piccola esperienza all'estero. Vado in bici perché mi piace e mi fa bene. In vita mia questa è la prima volta che mi succede...sino adesso tutto ciò che mi piaceva faceva male: fumare gozzovigliare...etc etc. Tutto ciò che mi piaceva mangiare mi faceva ingrassare e di conseguenza male. Andando in bici ho smesso di fumare... top
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Contatto con me stesso di Daniele Luterotti
| Perché mi piace, mi verrebbe da dire subito, ma credo che questo sia una cosa talmente comune a tutti noi cicloviaggiatori che la risposta sarebbe di una banalità spaventosa. Io quando viaggio prendo contatto con me stesso. Viaggio per questo. Faccio progetti futuri e medito sui fatti vissuti, ma sopratutto mi guardo attorno godendomi la natura (quando e come posso). Insomma, come disse Ivan Graziani in una sua canzone "... io vado in bicicletta per sentirmi vivo ..." top
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Bici con poche pretese di Sergio Gallicet
| La bicicletta è l'unico mezzo meccanico per spostamenti anche lunghi che abbia il sistema di propulsione direttamente collegato al cervello di chi lo guida. Nel senso che di un viaggio in bicicletta sono il creatore ma anche il motore. Canoa e kayak necessitano di acqua e corrente, gli sci della neve, la mongolfiera del vento, gli animali del cibo, auto e moto della benzina. La bicicletta ha solo bisogno di me, del mio tempo e delle mie cure. Va quasi dappertutto, in salita, controvento e in inverno anche sull'acqua. Alla fine, se la Natura lo avrà voluto, tutto sarà solo merito di noi due. top
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Una piccola grande sfida di Stefania Sganzerla
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Perché in bicicletta? Dopo mesi di routine, quando si accende la scintilla e inizia a prendere corpo l'idea di partire, si prova una strana sensazione: un misto di adrenalina e timore allo stesso tempo. Non vedi l'ora di lanciarti nell'avventura, ma tutto il viaggio, per quanto tu possa organizzarlo, è punteggiato da numerose incognite che allo stesso tempo ti incuriosiscono e stimolano. Passati i lunghi mesi di pianificazione e sogno, giunto a destinazione, una volta che sali sulla bici e inizi a pedalare, tutto acquista una sua dimensione. Adesso sei lì, devi dare tutto te stesso e quelli che a casa percepivi come problemi (pioggia, vento, caldo, difficoltà a trovare cibo, ce la faro?), adesso entrano a far parte dell'ordine naturale delle cose. Resta solo l'obiettivo, la sfida con te stesso e con la natura. E' un mettersi alla prova, un misurarsi sia fisicamente, ma sopratutto psicologicamente. E la bici, unendo i lunghi percorsi al contatto continuo con la natura, ti consente di sperimentarlo. ...e torni a casa con un grosso bagaglio di ricordi, immagini, consapevolezza, incontri, e soprattutto con una certezza: sai che quando dentro di te si sarà sedimentata quest'esperienza, sarai pronto per progettare la prossima. top
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Estraniarsi nella natura di Giancarlo Gallerini
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Perché in bicicletta? Fra i tanti modi per muoversi sulla terra ferma, lo considero quello più a misura dell'uomo che vuol rimanere a contatto con la natura nel mondo di oggi. Come ha già detto qualcuno, la bicicletta non ha bisogno della forza del vento o della corrente d'acqua, e rispetto all'andare a piedi consente un ritmo più adeguato alla voglia di vedere cosa c'è dietro la prossima curva, oltre il prossimo colle. Macinare i chilometri per ore e ore ha il potere di staccarmi dal resto della razza umana, rimango solo con il respiro della natura, sento il caldo del sole che mi fa grondare la fronte di sudore, l'aria fredda quando passo vicino a un torrente di montagna, e quando la sera mi fermo, il piacere sottile del sentirmi pago. E non ultimo il poter approfittare del piacere del cibo con la consapevolezza di essere comunque in credito con il mio corpo. Per tutto il giorno ho bruciato energie, ora è il momento di reincamerarle senza i sensi di colpa che mi assalgono dopo una giornata passata alla scrivania. E quando finalmente mi sdraio dentro il sacco a pelo (ma perché non apprezzare anche certi ospitali bed & breakfast?) la mente è libera di correre avanti sul percorso che farò domani... top
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Anima su due ruote di Silvano Grasso
| 1200 km pedalati in Bolivia, 140 km sul Salar de Uyuni, 450 di piste,chiamarle sterrati è fargli un complimento...insomma di questi 1200 km più o meno la metà di asfalto , il resto...di tutto di più , a fatica...tanta, a spinta...spesso...ma...ma ora che sono qui all'aeroporto di El Alto che aspetto il mio volo darei una fetta di culo ( ora molto magro, penso di aver perso 5 kg buoni...) per ritornare in mezzo a quell'altopiano infinito,con quell' aria che “non rende”, con quel cielo blu , con quel sole forte che però non riesce a scaldare , con quel freddo pungente che ti gela mani e faccia ma non le ossa... Una bellissima esperienza , tanto bella quanto dura ed estrema , soprattutto per quelle piste , per quella sabbia più che per la quota. Già , la quota , ho pedalato a più di 5000 m , incredibile , quanto ti senti piccolo ( beh , a me non ci vuole molto in verità... ) lassù , ma quanto ti senti anche grande per esserci arrivato... è la grande magia del viaggiare in bicicletta , è come se la tua anima fosse dentro di lei , ci puoi parlare , la vedi , è lì con te , ha due ruote , la guidi , sei un tutt'uno proprio come anima e corpo... in fondo possono sembrare parole scritte per dare più fascino all'avventura di un viaggio già tanto avventuroso ma non è così , la bicicletta è veramente la mia “anima su due ruote” , perché in questo grande viaggio che è la vita è l' anima che porta l' uomo, proprio come la mia bicicletta porta me . Vorrei pedalare per sempre ed attraversare paradiso ed inferno con la mia “anima su due ruote”. ANOTHER GREAT TIME!!! top
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Quando... di Les Nueves de la Bicicleta
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Perché viaggiamo in bicicletta. Bella domanda: sono più di dieci anni che, alla prima salita , magari con la pioggia, un po’ troppo impegnativa rispetto alla nostra perennemente scarsa preparazione atletica, ci poniamo e lì per lì non troviamo mai una risposta razionale. Ma poi… Quando riusciamo a scattare “quella” foto proprio in quel particolare punto panoramico che mai avremmo visto se non passandoci in bici… Quando nei momenti più drammatici in cui sta piovendo, si fa buio e magari non c’è più posto da dormire, troviamo sempre qualcuno disposto a farsi in quattro per aiutarci solo perché siamo in bici… Quando un po’ stravolte, alla sera scopriamo casualmente un ristorantino un po’ sperduto che ci offre ogni delizia… Quando nel bel mezzo di una strada di campagna al tramonto intoniamo i nostri canti a tutta voce… Quando chiacchierando chiacchierando i chilometri scorrono sotto le ruote senza farci sentire la fatica… Ecco che la risposta al perché ogni anno ripetiamo l’avventura di un viaggio in bici viene da sè.
Ognuno ha i suoi motivi e i suoi perché. Abbiamo provato a raccogliere i “perché” di alcuni di noi viaggiatori… ma continueremo a viaggiare per conoscere meglio cosa ci spinge a farlo…
E intanto, raccontaci il tuo "perché?"

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A Roma, a fine maggio, migliaia di ciclisti provenienti da tutto il mondo si incontreranno per pedalare insieme.
Per il quinto anno nei giorni dal 30 maggio al 2 giugno si terrà la Critical Mass "Interplanetaria",
la "Ciemmona".
La città sarà invasa dai colori, dai suoni e dai campanelli dell’evento più gioioso e critico dei ciclisti urbani di tutto il mondo

(critical mass Budapest)
CICLOMOMENTI DI CICLOFELICITA'



CICLOCONDIVIDIAMO
visto che il ciclo percorso proposto
(napoli gianola)
(forse un pochino "impegnativo" anche per i giorni che ci vogliono ....anche per noi non è tanto cosa...)
ha raccolto O zero consensi
avanti con le proposte...............
avete voglia di fare un pò di ciclokm assieme in ciclolibertà..........
facitècè sapè kokkòs
in verità è il 48....guarnitura anteriore
shimano deore
Cinelli
argento vivo
IN PREVISIONE DELLA
ALLENIAMOCI
ANDANDO ALL'OASI DI GIANOLA
SABATO 24 E DOMENICA 25 MAGGIO
BICI,TENDA E SACCO A PELO
OASI DI GIANOLA
PROPOSTA:
bici tenda e sacco a pelo, una due giorni in bici
IN LIBERTA'
partenza da napoli venerdì verso le 11/12....arrivo a Gianola(Scauri) verso le 16.30/17.30
(90 kilometi tutta pianura)
pernottamento al camping gianola
sabato
DEFATIGAMIENTO
"pariamiento"
(visita scavi romani e oasi gianola)
bagno al "porticciolo romano"
dell'oasi
serata MAGNATORIA E BEVITORIA by night
domenica mattina un tuffo... un pò di sole... e ripartiamo(verso le 11.00/11.30)
RIENTRO A NAPOLI PREVISTO VERSO LE 18.00
FACìTECE' SAPE' KOKKO'S...........
PREZZI MODICI....
GAMBA MODICA...
A(R)MANDO ROX
by
C.T.O.
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