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Gli zapatisti e le meleIeri alle 18.37
da Lucàrìell'
Gli zapatisti e le mele
Durito dice che la vita è come una mela. E dice anche che c'è chi la mangia verde, chi la mangia marcia e chi la mangia matura. Durito dice che c'è qualcuno, molto pochi, che possono scegliere come mangiare la mela: in una bellissima composizione di frutta, a purè, in una di quelle odiose (secondo Durito) bibite di mela, come succo, in un dolce, biscotti o secondo i dettami della gastronomia. Durito dice che i popoli indios sono obbligati a mangiare la mela marcia mentre ai giovani viene imposto di ingerire la mela verde, ai bambini si promette una bellissima mela mentre li si intossica con il baco della menzogna ed alle donne si dice di dare una mela ma a loro si dà solo mezza arancia. Durito dice che la vita è come una mela. Dice anche che uno zapatista, quando si trova davanti ad una mela, affila il coltello e, con un colpo deciso, divide la mela a metà. Durito dice che lo zapatista non intende mangiarsi la mela né si chiede se la mela sia matura, o marcia, o verde. Durito dice che, una volta aperto il cuore della mela, lo zapatista afferra con molta cura i semi, va ad arare un pezzo di terra e li semina. Poi, dice Durito, lo zapatista bagna la terra con le sue lacrime ed il suo sangue e veglia sulla crescita. Durito dice che lo zapatista non vedrà fiorire l'albero di mele e neppure i frutti che esso darà. Durito dice che lo zapatista ha seminato il melo affinché un giorno, quando lui non ci sarà più, qualcun altro possa cogliere una mela matura ed essere libero di decidere se mangiarla in una macedonia, a purè, in succo, dentro un dolce o in una di quelle odiose (secondo Durito) bibite alla mela. Durito dice che il problema degli zapatisti è questo, seminare e vegliare sulla crescita. Durito dice che il problema della maggior parte degli esseri umani, è lottare per essere liberi di scegliere come mangiare le mele che verranno. Durito dice che questa è la differenza tra gli zapatisti ed il resto degli esseri umani: dove tutti vedono una mela, lo zapatista vede un seme, va a preparare la terra, depone il seme, lo cura. Escluso questo, dice Durito, gli zapatisti sono come qualsiasi altro. Forse un po' più brutti, dice Durito guardandomi di sbieco mentre tolgo il passamontagna. Subcomandante Insurgente Marcos Da qualche alba del XXI° secolo ragnatela il mercato dalle soluzioni immaginarie...senza mercanti ragnatela autoproduzioni il mercato dalle soluzioni immaginarie...senza mercanti 1*maggio>> fiume di pietra creator*vesevo
29e30 APRILE realizziamo un orto sinergico il PATATORTO l'orto con la patata immaginaria...l'agricoltura del non*fare 30 APRILE pane amore e fantasia ...poesia...e ancora! come da tradizione dei ragni panificheremo insieme il pane*libera*sogni 1 MAGGIO RAGNATELA*PATAFISICA feria mercato senza mercanti>>in collaborazione con Artisti-Poeti-Musicanti impegnati nel nobile atto del LIBERO PENSIERO ***POSTI LETTO*CAMPER*TENDE*AMAKE*** PER NON FINIRE CON LA CAPA NELLA CASCETTA GIRERA'UN CAPPELLO*MAGICO DA RIEMPIRE PER RECUPERARE LE SPESE I PASTI SARANNO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON PRODOTTI BIO*RAGNA(DELLA RETE>RAGNATELA) PER INFORMAZIONI/ADESIONI/AGGIORNAMENTI/KIARIMENTI E KUANTALTRO: P.A.Z.&P.A.N.K.S. 3289739045 kapaelion@libero.it www.pazzariello.splinder.com (PICCOLI ARTISTI ZAPPATORI&PICCOLE ARTI NOMADI KONTEMPORANEE-A-MENTE STANZIALI) bicitermeVOGLIO SCRIVERE UNA FAVOLA ....![]() VOGLIO SCRIVERE UNA FAVOLA ....
...Che racconti di fate , folletti e di tutte le meraviglie che il mondo dona. Di occhi Stanchi che non sanno piu' guardare.....del gelo che sentiamo, della voglia di tornare a sognare boschi incantati , strane creature, occhi che scrutano l'anima... Boschi, Prati,Mari,Terre Selvagge,Spiagge Bianche,Profumo di Liberta'....... Cielo e Mare una cosa sola....... In questa favola c'e' l'Orco cattivo, c'e' la Fata,il principe,la Fanciulla da salvare, ma niente e'reale, solo la natura, grandi alberi ed energie da riconquistare... l'acqua pura, che si puo'inquinare......folletti dispettosi, bambini rumorosi, tutto per non farti ragionare.... 'Sentire'......occhi stanchi di brutture, orecchie che non sanno ascoltare...... ovviamente , perche' tutto possa tornare a vivere, qualcuno deve lottare. E tutti gli diranno che e' un pazzo, che le cose non si possono cambiare! C'e' chi dira'di avere pazienza, che deve smettere di Sognare, di aprire gli occhi... di pensare a guadagnare, in questa vita bisogna "Ragionare",ascoltare, gurdare in faccia la realta'....................... Ma la Vita cos'e' !!!!!!!!? Tristezza o gioia ? Stipendio o Amore... Bella Casa o Amici ? Godere le cose che hai o lavorare per averne di piu'?............... ' Vivere ' Godersi la foresta 'incantata' non costa....'nulla', basta andarci......Buon viaggio a tutti.............................. Noi la nostara favola e' iniziata , una base molto base ce l' abbiamo e con un po' di fantasia , sogni e buon lavoro prendera' corpo . Sara' un lavoro di autorestauro , riutilizzo dei materiali e uso creativo di paglia e terra . Vorremmo rendere i momenti di lavoro piacevoli , dando toni fantastici , improvvisando al momento le varie creazioni , dare spazio alle bimbe e quel che ne uscira' sara' dato dall' energia del momento . .....il viaggio ha inizio..... Per tutti i viaggiatori , uniamo le forze ........idee........... sogni ........... ![]() Lettera alle RetiCon Mario e altri del C.I.R. e della Rete Bioregionale sono un paio di anni che tentiamo di dare vita ad un “incontro collettivo” delle reti. Poi questa lettera, che inserisco e mi appresto a spedire ai vari destinatari, visto che l’autore manco usa il telefono. Sarebbe bello vederla su tanti altri siti e blog e portali ecoalternativi e decrescenti Lettera di Mario Cecchi, voce narrante del “popolo elfico” indirizzata a:Via Campesina, Asci, Movimento per la Decrescita, CIR, Consorzio della Quarantina,Civiltà Contadina, I Semi Rurali, Conacreis, Foro contadino, RIVE, Seminasogni, Re Nudo,Il Consapevole, AAMTerranuova, Rainbow Family, Indiani Padani, Ass.Libera, CARTA, Mag6, Rete di Permacultura, Rete bioregionale italiana, A.C.F., Umanisti, e quanti altri interessati… Nel panorama italiano non c’è nessuna forza politica in grado di incarnare i valori del cambiamento necessari per dare una risposta concreta alla crisi globale. La stragrande maggioranza sono ancorate nella difesa dei propri particolari interessi e agiscono con logiche di marketing o di potere esercitando sull’intera società italiana una violenza continua e sistematica con le loro faide, i conflitti e le divisioni portate avanti con un linguaggio indegno e arrogante, tanto che si assiste a una quasi rassegnata accettazione generalizzata. Stenta a farsi strada una nuova cultura, una nuova etica nella politica,
nelle relazioni, non più basata sulla competitività antagonista ma sul dialogo e sulla collaborazione. Chi è cosciente di questo, è cosciente del fatto che non si possono delegare i valori della libertà, dei diritti, dell’uguaglianza, del rispetto delle diversità, della difesa della Madre Terra, dell’ambiente, della biodiversità, dall’inquinamento e dalla predazione continua ed esasperata praticata dal dominio capitalista. Consapevoli che non vi è nessun ascolto e nessuna pratica per sviluppare la dialettica del cambiamento reale, invitiamo il variegato popolo ambientalista, delle associazioni, delle comunità, degli ecovillaggi, della finanza etica, ecc… a confrontarsi sulle tematiche inerenti per trovare una strada comune, per cercare quello spirito di condivisione e collaborazione necessario per uscire dalla deriva culturale, sociale e umana dovuti alla dittatura economica burocratica partitocratica che opprime qualsiasi possibilità di cambiamento. Dalla parte della MadreTerra, insieme dal basso si può. L’incontro “RETE DELLE RETI” si terrà a Villa Sorra - Panzano di Castelfranco Emilia (MO) 23 e 24 Maggio 2009 in occasione del FESTIVAL “LA CITTA’ OLISTICA” - 2° Edizione Recessione economica e fine del petrolio: le proposte delle associazioni di ricerca etica e degli ecovillaggi per uscire dalla crisi. Due giorni di soluzioni, buone pratiche e sogni per un mondo sostenibile. Il Festival, quest’anno alla sua seconda edizione, vuole essere il luogo d’incontro tra esperienze e progetti diversi, che hanno in comune l’interesse per la ricerca etica ed interiore, il benessere e le discipline olistiche, l’alimentazione responsabile, la non violenza, la sostenibilità, il naturismo e molto altro ancora. L’obiettivo è quello di rendere disponibile a tutti gli interessati lo straordinario patrimonio di esperienze maturate nell’ambito delle associazioni olistiche e degli ecovillaggi, anche sotto forma di risposte a problemi impellenti, che la recessione economica rende sempre più evidenti. Diverse le iniziative in programma, tra le quali: tavole rotonde, dibattiti, musica da vivo, danze, mostre fotografiche, happening artistici, teatro delle ombre, animazione per bambini. Sono disponibili spazi espositivi tutto attorno alla villa ad uso delle associazioni e degli operatori del settore (i partecipanti dello scorso anno sono stato 56 standisti, la capacità ricettiva è altissima). Gli ambienti all’interno ed all’esterno della villa saranno adibiti ad ospitare workshop e stage ad uso delle associazioni e dei singoli operatori olistici soci. I workshop hanno la caratteristica di essere aperti al pubblico, permettendo a chi lo desidera una conoscenza esperienziale delle discipline olistiche e la partecipazione a laboratori per l’educazione ambientale. Durante la due giorni sarà attivo un padiglione gastronomico con cibi biologici, a cura della cooperativa sociale “La Lanterna di Diogene”, un progetto che offre lavoro a persone diversamente abili. In caso di maltempo, oltre alla struttura della villa, sarà possibile utilizzare un’apposita tensostruttura. Su richiesta è anche possibile l’organizzazione di uno spazio campeggio. La finalità più importante del festival è quella di far conoscere e collegare tra loro le reti ed i network che operano nel nostro Paese, con l’obiettivo di dare forma ad una “rete delle reti”, che possa creare sinergie e dare più forza al lavoro di tutti. Per informazioni su come arrivare consultare il sito: www.villasorra.it.
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