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si sò rubati la bici di luca.......![]() quanti bei ricordi! quante gioie mi ha dato. Cinque anni, non sono pochi. Dopo la rabbia una profonda tristezza, era diventata una parte di me e non lo sapevo.E' difficile da spiegare, può sembrare eccessivo per qualcuno tutto questo, ma io ci sto male.
Domani andrà meglio. Sicuramente non limiteranno la mia voglia di muovervi sulle due ruote. Comprerò una catena più doppia! grazie spiritodigruppo per accogliere questo mio dispiacere, so che tu lo capirai. ùa......"sento" ancora la bellezza
delle "ciclouscite".... dei posti magici dove la "TUA" GRANDECOMPAGNA ci ha portato..... per un attimo ...mi sono sentito...rubato...depredato.... disarcionato.... immagino....LUCARIè.... non è eccessivo il dolore è eccessiva questa violenza! con profondo CICLOAFFETTO da capodimonte NO! ai ladri di biciclette @rmando ctò fitoscursione al bosco di capodimonte: alla ricerca da' menèsta dò rèfitoescursione "A'menesta ddo' RE" domenica 8 marzo appuntamento ore 10,30 ingresso Parco Porta Piccola passeggiata nel Bosco di Capodimonte Conoscenza di erbe spontanee commestibili Degustazione di alcuni cibi preparati con erbe spontanee "alla ricerca da' menèsta dò rè"
info:
…..quando nel 1734 CarloIII di Borbone pose il suo sguardo sul’amena collina di Capodimonte per farne una riserva di caccia, questo sito che nell’arco di un secolo diventò uno dei fiori all’occhiello della corte Borbonica,era abitato da fattori e contadini
Diverse dominazioni (spagnoli,francesi,austriaci) nel corso dei secoli avevano influenzato la cucina partenopea, ma non avevano mai annullato la profonda differenza tra una ricca e preziosa cucina aristocratica con abbondanza di carne,pesce e spezie e la semplice e modesta cucina popolare che attingeva le sue materie prime dalla natura :cereali,ortaggi,erbe e legumi trasformate in gustose pietanze dalla creatività e fantasia dei napoletani. Fu solo nel periodo borbonico,forse per la naturale e socievole inclinazione dei regnanti spagnoli verso il “proprio popolo suddito”,che le due cucine si incontrarono e coniugando la ricchezza dell’una con la semplicità dell’altra,i cuochi di corte riuscirono a creare dei connubi perfetti:uno tra i tanti, particolarmente apprezzato da FerdinandoI “a’menesta maretata”che rimane ancora oggi uno dei piatti caratterizzanti della cucina partenopea. A’ menesta secondo ricette dell’epoca è un brodo co diverse carni e salumi con aggiunta di verdure ed erbe spontanee:cicorie,lattughine,erba cappuccina,verze raccolte da fattori e contadini di corte di buon mattino nei campi e negli orti del regno è gradito cenno di adesione
critical mass pedala al carnevale GRIDAS APPUNTAMENTO CICLISTICO ALLE ORE 10 ALLA METRO DI CHIAIANO...
per tutti coloro che partirebbero da capodimonte e vomero, visto che risulterebbe facile arrivarci...
per chi parte dal livello del mare, si pensava alle 9 dalla ciclofficina... e in base a quanti siamo...incastrare bici nel furgone (...),
poi usiamo la metro...ovviamente chi se la sente...pedala ;) CONFERENZA PUBBLICA su AGRICOLTURA SINERGICAL’Associazione BASILICO
in collaborazione con la
PROLOCO e con il COMUNE di TORTORELLA ![]() Domenica 22 febbraio 2009
alle ore 18.00
Nell’aula consiliare del Comune Organizzano una CONFERENZA PUBBLICA su AGRICOLTURA SINERGICA Comune di TORTORELLA (SA) L'ARTE DI COLTIVARE LASCIANDO FARE ALLA TERRA ovvero PRODUZIONE VEGETALE ATTRAVERSO L’AUTOFERTILITA’ DEL SUOLO Relatore – Antonio De Falco L'AGRICOLTURA SINERGICA è un metodo di coltivazione elaborato dall'agricoltrice spagnola Emilia Hazelip sulla base dei principi dell’Agricoltura Naturale di Masanobu Fukuoka. Le cui teorie, oggi confermate dai più aggiornati studi microbiologici, dimostrano che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri «essudati radicali», i residui organici che lasciano e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi. I prodotti ottenuti con questa pratica hanno una diversa qualità, un diverso sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano malattie. Attraverso questo
modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di autofertilità del suolo e facendo dell'agricoltura un'attività umana sostenibile e piacevole. Nel corso della conferenza verrà proiettato il video “Il giardino di Emilia Hazelip” La partecipazione é gratuita - Al termine sará offerto un aperitivo e buona musica. Per informazioni: Antonio 348 0561853 - Daniela 338 5782031 e-mail proloco@comune.tortorella.sa.it ![]() ciclofficina popolare
ciclofficina è anche questo io vengo à capèmonth.... à pèr'attràvèrs'tutt'à città.... e questo è lo spettacolo man mano al risveglio della città è dummènéca màtina c'iamma arrùpùsà poca gente pà strada è nà rarità godetevi lo spettacolo noi viviamo quà questo è il nostro posto...niscun'ciò pò lùà.... nujie facìmm'parte dà storia é stà città
togliamo la gabbia alla città da capodimonte con amore alla ciclofficina con furore |
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